domenica 20 ottobre 2019, Aggiornato alle 22:40
Home > CRONACA, POLITICA E ATTUALITÀ > Dopo gli incendi: pioggia di semi sul litorale bruciato in Ogliastra

Dopo gli incendi: pioggia di semi sul litorale bruciato in Ogliastra

Le operazioni di
Le operazioni di "semina" (foto Anna Piroddi)

 

Un pioggia di semi sul terreno bruciato per far rifiorire il litorale di Orrì, a Tortolì, in Ogliastra, dove il 13 luglio scorso il fuoco ha divorato 800 ettari di macchia mediterranea a ridosso di una delle più belle spiagge della Sardegna.

L’iniziativa, partita da un’idea dell’artista Franco Mascia e patrocinata dall’associazione Slow Food Ogliastra, si è svolta ieri mattina e ha interessato i primi sei ettari bruciati dall’incendio.

Le operazioni di "semina" (foto Anna Piroddi)

Le operazioni di “semina” (foto Anna Piroddi)

«Tutto è partito dalle donazioni a seguito della devastazione del fuoco e così, dopo aver acquistato il materiale, abbiamo lanciato le prime essenze di erbacce autoctone: palline di argilla che proteggono i semi finché non piove e che poi germineranno – ha spiegato Salvatore Marongiu, segretario di Slow Food Ogliastra. Abbiamo seminato i primi sei ettari ma l’auspicio è di proseguire il lavoro con le scuole. C’erano con noi circa 300 persone, tantissimi bambini, turisti e famiglie. Un gesto di grande significato: senso civico, amore per la nostra terra e per le sue bellezze, insegnamento ai più piccoli».

Il lavoro di ‘bombardamento’ di semi è stato fatto sia manualmente che con trattori espandi-concime.«Un ringraziamento molto sentito va all’agronomo Giorgio Falchi – sottolinea Marongiu – che ci ha aiutato in tutta la parte tecnica: dalla selezione dei semi alle tecniche di inseminazione. Ma soprattutto ci ha dato una mano con la burocrazia per realizzare tutto subito e bene».

Lascia un commento