lunedì 21 settembre 2020, Aggiornato alle 17:19
Home > CRONACA, POLITICA E ATTUALITÀ > Prostituzione. A capo dell’organizzazione una 60enne: bloccata la contrattazione di una 13enne

Prostituzione. A capo dell’organizzazione una 60enne: bloccata la contrattazione di una 13enne

Un momento delle perquisizioni
Un momento delle perquisizioni

10 italiani potrebbero finire nel registro degli indagati

A capo dell’organizzazione che controllava il giro di prostituzione a Siniscola, c’era una marocchina 60enne già nota alle Forze dell’Ordine e arrestata in passato per gli stessi reati, che da anni si occupava di portare le ragazze dal Marocco (APPROFONDISCI). Una volta in Italia le faceva prostituire e le istruiva per depredare anziani o persone incapaci. Accanto al lei una 20enne sua connazionale che invece, sempre secondo gli inquirenti, aiutava la 60enne nella sua attività e diventava lei stessa esca per la circonvenzione di persone incapaci. La terza persona arrestata, oltre le due donne, è un uomo di 20 anni (sempre originario del Marocco). Il giovane si occupava dell’accompagnamento in aeroporto o nei luoghi di “lavoro” delle donne che arrivavano in Italia e svolgeva varie attività. Entrambi agivano materialmente nelle operazioni di sottrazione dei beni ai malcapitati, firma di assegni o intestazione di proprietà in loro favore. Sui nomi c’è riserbo da parte della Procura della Repubblica del capoluogo barbaricino perché ci sono ancora indagini in corso.

L’operazione della squadra Mobile di Nuoro diretta dal dirigente Silvio Esposito,  ha appurato che i tre appartenevano a una organizzazione criminale che operava a Siniscola e che favoriva l’immigrazione clandestina, la prostituzione e matrimoni fittizi tra cittadini italiani e donne straniere.

La 60enne si trova ai domiciliari, mentre ai due giovani è stata applicata la misura di divieto di avvicinamento alle persone che avevano circuito. L’organizzazione è stata smantellata dalla Polizia, poco prima che riuscisse a portare in Italia una ragazzina di 13 anni: dalle intercettazioni degli inquirenti, che andavano avanti da mesi, è emerso infatti che c’erano alcuni clienti che sollecitavano espressamente l’arrivo di una ragazzina e su questa richiesta si muoveva tutta l’organizzazione per il suo arrivo in Italia tramite ad un affidamento congiunto: la piccola è stata bloccata in Marocco grazie alla Polizia di frontiera che ha collaborato con la Questura di Nuoro. Nel fascicolo degli investigatori, arrivato sul tavolo del Pm della Procura di Nuoro Giorgio Bocciarelli, titolare delle indagini, ci sono anche una decina di uomini italiani segnalati e che potrebbero ora finire nel registro degli indagati. si tratta di persone che organizzavano i matrimoni fittizi e che concorrevano nell’attività di prostituzione e circonvenzione di incapace in cambio di soldi.

So. Meloni

© Tutti i diritti riservati

Lascia un commento

error:
× CONTATTACI