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Pedagogista estroso, Lorenzo Braina conquista genitori e educatori nuoresi

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Nuoro. Incontro con il pedagogista Lorenzo Braina (foto S.Novellu)
Nuoro. Incontro con il pedagogista Lorenzo Braina (foto S.Novellu)

 

Di ribelli, rose e grilli parlanti è dedicato a tutti gli educatori ma anche a genitori che non si arrendono e credono nel futuro dei nostri figli: bambini e adolescenti.

Nuoro. Incontro con il pedagogista Lorenzo Braina (foto S.Novellu)

Nuoro. Incontro con il pedagogista Lorenzo Braina (foto S.Novellu)

Lorenzo Braina ha tenuto col fiato sospeso per circa un’ora e mezza un auditorium gremito (soprattutto di un pubblico femminile) della biblioteca Satta di Nuoro, questa sera, in occasione del reading organizzato dalla libreria Miele Amaro per presentare la sua ultima fatica letteraria. E lo ha fatto con il suo stile, dispensando con ironia consigli utili ai genitori, e questa volta anche agli educatori, due categorie che hanno spesso la sensazione di non farcela o di adempiere in maniera sbagliata o inadeguata al percorso educazionale. Non prima di una rapida disamina dei principi cardine della percezione nelle varie fasi della crescita.

Nuoro. Incontro con il pedagogista Lorenzo Braina (foto S.Novellu)

Nuoro. Incontro con il pedagogista Lorenzo Braina (foto S.Novellu)

Il libro racconta quattro storie pedagogiche, tra queste, ovviamente ci sono sempre stralci di vita personale dell’autore, che riguardano momenti della propria infanzia e il rapporto con nonni e genitori, in particolare con il padre Italo: «un padre difficile ma pur sempre un uomo» col quale ha avuto un rapporto conflittuale fino all’ultimo.

 

Nuoro. Incontro con il pedagogista Lorenzo Braina (foto S.Novellu)

Nuoro. Incontro con il pedagogista Lorenzo Braina (foto S.Novellu)

“Oggi le condizioni sociali rendono difficile l’educazione nelle nuove generazioni” – scrive Braina, che invece ha sempre piena fiducia, specialmente in quegli educatori resistenti che ci sono e che si pongono il problema di chiedere cosa non hanno dato al loro figlio/allievo.

A questo proposito Braina adotta come esempio universale la storia di Pinocchio il quale, circondato dall’amore immenso di Geppetto, che ha desiderato talmente tanto quel figlio da costruirselo con le proprie mani, ha sviluppato solo la parte emozionale del proprio cervello, proprio quella sulla quale dovrebbe intervenire il ruolo di chi educa, trasmettendo le regole, né troppo rigide né troppo liberali. In questo non ci sono metodi standardizzati ma ci sono valori universali che un domani renderanno uomini e donne i nostri giovani, esattamente quello che talvolta inconsciamente hanno fatto i nostri genitori e insegnanti.

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