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Isre. “Gli Orti di Grazia”: la mostra evento dell’artista Giuseppe Carta con il battesimo di Sgarbi

L'artista Giuseppe Carta con una delle sue opere
L'artista Giuseppe Carta con una delle sue opere

 

Si è svolta questa mattina nella Biblioteca della Sede Istituzionale dell’Isre la conferenza di presentazione della mostra evento dell’artista Giuseppe Carta “Gli Orti” di Grazia. Alla presentazione sono intervenuti: il presidente dell’Isre Giuseppe Matteo Pirisi, l’artista Giuseppe Carta, l’architetto Alberto Bartalini, regista e curatore di eventi, il direttore generale dell’Isre Manuel Delogu ed il direttore del servizio tecnico-scientifico Antonio Deias.  L’inaugurazione avrà luogo il 14 giugno alle ore 18 e 30 al Museo del costume di Nuoro, con la presenza del professor Vittorio Sgarbi e resterà aperta al pubblico fino al 27 di ottobre.

La mostra di Giuseppe Carta all'ISRE

La mostra di Giuseppe Carta all’ISRE

Il critico d’arte, che firmerà anche il testo del catalogo, illustrerà al pubblico la nuova proposta targata Isre. Un’iniziativa di grandissimo valore artistico: una nuova sede espositiva per Carta, le cui opere, oltre 180 tra dipinti e sculture, saranno in parte inglobate dalla collezione permanente del villaggio museale dell’Etnografico, in parte allestite in tre sale, dedicate alla sola pittura dell’artista di Banari. L’esposizione intende raccontare il percorso artistico dell’autore dei famosi peperoncini e la sua evoluzione perpetua, dove la scultura entra nella pittura e, viceversa, la pittura si fa scultura.

La mostra di Giuseppe Carta all'ISRE

La mostra di Giuseppe Carta all’ISRE

«Il maestro Carta rappresenta una sintesi paradigmatica di ciò che noi stiamo facendo in questa fase storica – ha spiegato Il presidente dell’Isre Giuseppe Matteo Pirisi – e si inserisce perfettamente nella narrazione dell’Isre. Si tratta di un urlo ambientalista: la natura a volte mortificata rinasce con la germogliazione».

«Io ho lavorato alla regia – ha specificato l’ architetto Bartolini – non sono il curatore perché lo stesso Carta è il curatore della mostra: è uno spettacolo teatrale dentro l’evento e vi si riconosce la mano dell’uomo. Giuseppe è un uomo di mano che modifica e trasforma la realtà omaggiando anche il premio Nobel Grazia Deledda». «Questo invito è per me fonte di immenso orgoglio – ha dichiarato l’artista – e la mostra sarà straordinaria: oltre 180 opere. Il Museo diventerà una piccola Cinecittà della Sardegna».

Fatima Becchere

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