sabato 17 agosto 2019, Aggiornato alle 21:53
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Il giudice non convalida l’arresto di Marco Carta. Lui: «Le magliette non le ho prese io»

 

«È totalmente estraneo. Marco è una bravissima persona – ha detto il suo avvocato, Simone Ciro Giordano, ai microfoni dopo l’udienza. Il giudice ha acclarato ciò nell’ordinanza in cui non ha convalidato l’arresto e non ha applicato alcuna misura cautelare. Carta è felice – ha aggiunto – ed è stato contentissimo».

«Le magliette non le ho prese io, l’hanno visto tutti. Il giudice ha capito, ora sono un po’ scosso perché non sono abituato a questa cose». Questo era stato il commento del cantante Marco Carta, 34 anni, uscendo dall’aula del Tribunale di Milano dove si è tenuta l’udienza dopo l’arresto di ieri sera con l’accusa di furto aggravato per aver cercato di rubare 6 magliette per un valore di 1.200 euro (APPROFONDISCI).

Ma chi le ha rubate? gli hanno chiesto i giornalisti. «Non mi va di dirlo. Non faccio la spia. Non sono stato io questa è la cosa più importante e sono felice di poterlo dire – ha risposto il cantante precisando che – magari ne approfitterò per chiarire bene sui social».

«Quando sai di essere ingiustamente accusato – continua Marco Carta – pensi alla tua famiglia e alle persone a te care che leggono notizie e si allarmano e soffrono inutilmente». E conclude: «Vi prego di restituire a loro la serenità che meritano. Sono una persona onesta e certamente non rubo. Grazie ancora e spero mi aiutiate per me e per loro a fare chiarezza».

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