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Macomer. Calato il sipario sulla mostra degli ovini sardi si fanno i bilanci

Macomer, Fiera Interprovinciale degli ovini e del formaggio (foto P.G.Vacca)
Macomer, Fiera Interprovinciale degli ovini e del formaggio (foto P.G.Vacca)

 

Chiusi i cancelli della mostra degli ovini sardi, più quella dei formaggi, a Macomer è tempo di bilanci. La nota che salta prima agli occhi è che la rassegna è stata portata avanti, si può dire, “nonostante tutto”.

Sono note infatti le difficoltà e, soprattutto, i malumori, che attraversano il settore in questo momento, tra la questione del prezzo del latte e il futuro del pecorino romano. Il tutto si è ripercosso sul numero dei partecipanti e su quello dei visitatori. «Quest’anno non è stato facile organizzare la consueta mostra degli ovini -aveva già detto il sindaco di Macomer Antonio Succu– troppi cambiamenti agli assetti istituzionali e negli organi di supporto del comparto».

«Non ci siamo però scoraggiati, perché crediamo nei pastori, nel mondo delle campagne, nel latte, nei formaggi e nel grande valore delle produzioni agroalimentari sarde. Mi piacerebbe che tutti gli operatori della filiera ci credessero. Potrebbe essere l’occasione per portare i clienti reali e potenziali dei caseifici, l’occasione giusta per aprirsi a nuovi mercati e nuove produzioni». Queste le speranze dell’amministrazione di Macomer. Un altro tema particolarmente sottolineato è la salvaguardia e l’incremento della pecora sarda, con le sue specificità ed il suo latte, particolare per i pascoli che frequenta. Da qui l’esigenza di spingere per una sempre maggiore selezione dei capi. Alla fine è rimasta la soddisfazione, particolarmente da parte dell’assessore Rossana Ledda, che si è maggiormente impegnata nell’organizzazione, per non aver mollato e portato avanti la manifestazione. Per la cronaca il vincitore assoluto è stato Antonello Frongia di Samugheo, che ha totalizzato 85 punti totalizzati nelle 6 categorie. La mostra era anche dei formaggi. Anche qui la partecipazione è stata inferiore certamente alle potenzialità. Particolarmente riuscito l’abbinamento del formaggio con le birre artigianali promosso dalla cooperativa Esedra e dalla Pro Loco, che si sono impegnati anche in laboratori per bambini.

Pier Gavino Vacca

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