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“A Idda e manos Bonas 2019” la nuova collezione delle borse che evocano i tappeti di Nule

La borsa della linea intrecci
La borsa della linea intrecci

Quando innovazione e tradizione si incontrano nasce un prodotto artistico. Un luogo comune? No almeno per le borse create da Sara Manca.

Figlia doc della tessitrice Giovanna Maria Campus, che tesse da quando aveva 12 anni; Sara dunque è inesorabilmente cresciuta tra fili e telai, sviluppando un forte legame con quest’arte e un profondo amore verso la sua terra e ogni forma di espressione artigianale.

a tessitrice Giovanna Maria Campus

La tessitrice Giovanna Maria Campus

Il laboratorio è all’interno dell’abitazione della signora Campus, dove la tradizione continua attraverso il suono del telaio attivo quotidianamente e che Sara conosce bene  essendo stata abituata a percepirlo fin da piccina.

«ll telaio, racconta l’ideatrice, è fissato alle mattonelle. Noi figli siamo cresciuti cullati da questo “dolce rumore”  in quanto mia mamma quando lavorava si avvicinava la culla di legno ( su banzigu) davanti a lei; mentre mia nonna invece che viveva con noi, preparava i gomitoli usando l’arcolaio. La particolarità di Nule, sta nel fatto che le tessitrici lavorando a casa hanno l’opportunità di dedicarsi alla cura dei figli e della famiglia. Il ho sempre adorato disegnare e creare e il mio sogno è sempre stato quello di far si che il tappeto del mio paese fosse conosciuto ovunque».

È così che Sara insegnante di lingue e guida turistica ha elaborato l’idea di sfruttare l’arte della tessitura per la creazione delle borse “Intrecci” e

I portamonete ribattezzati "Minudu"

I portamonete ribattezzati “Minudu”

” che in logudorese significa spiccioli.

Il manufatto è realizzato attraverso una vera e propria catena di montaggio firmata dalla mente e dalla manualità delle donne.

Sara in modo accurato sceglie disegni e tessuti sempre nel rispetto del tappeto nulese. Successivamente si passa alla fase della tessitura e qui entrano in gioco le mani esperte di Giovanna Maria. Infine una sarta di Benetutti Eleonora Salis pensa alla rifinitura della borsa. I manufatti sono unici nel loro genere: realizzati in cotone internamente hanno il fondo nero ed esternamente riproducono gli intrecci del tappeto di Nule.

«La linea sì chiama intrecci perché si intrecciano diverse manos bonas, il telaio verticale di Nule e orizzontale di Samugheo ( compro i tessuti da Samugheo) e tradizione e innovazione» spiega l’ideatrice del manufatto

In occasione della manifestazione “A Idda e manos Bonas 2019” in programma questo fine settimana (11-12 maggio apposentu 5), verrà presentata la nuova linea delle borse Intrecci ma saranno in vendita  anche tappeti di diverse forme e dimensioni oltre alla dimostrazione della tintura della lana (la tessitrice ha svelato i segreti per tingere la lana con le erbe alla figlia).

Per chi dovesse mancare all’appuntamento le borse, i portamonete e tappeti si possono trovare sempre in questi punti vendita: “Non Solo Caffè”  (Corso Garibaldi Nuoro);  da Forme (Cagliari) e all’Hotel Su lithu (Bitti).

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