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Sedda Ortai: genesi di una strada che aspetta di essere collaudata da 34 anni

L'apertura della strada di Sedda Ortai in una foto d'epoca
L'apertura della strada di Sedda Ortai in una foto d'epoca

La denuncia è stata già fatta due anni fa dall’associazione “Salvaguardia Monte Ortobene”

«Era il 02 Maggio 2017 quando con l’associazione Salvaguardia Monte Ortobene denunciammo una delle più grandi incompiute della storia di Nuoro».

La voce che cade per l’ennesima volta nel nulla è quella di Pietro Mureddu il presidente dell’associazione “Salvaguardia Monte Ortobene”. Genesi di una strada mai collaudata ovvero il secondo tronco stradale Sedda Ortai.

« Sono passati 2 anni dall’ultima segnalazione e a oggi ancora non si è mossa foglia. Neanche un sopralluogo per appurare se la strada è sicura oppure no. Che il Monte sia un habitué dell’abbozzo lo confermano le numerose incompiute presenti. Ma continuare a tacere di fronte a certe problematiche e affidarsi alla sorte sperando che non accada niente è da ottusi.

Dopo un’accurata ricerca negli archivi comunali e dopo aver parlato con ingegneri e dipendenti che ormai sono in pensione, siamo risaliti nel tempo fino al 1971: dopo aver spulciato centinaia di documenti, del collaudo della strada nemmeno l’ombra. Le spiegazioni sono state tutte ipotetiche. Il documento può essersi perso. Il documento può essere stato malriposto. L’unica cosa certa, però, è che per quel tratto di strada manca un atto di collaudo

Abbiamo potuto minuziosamente ricostruire la vicenda dal 1971 fino al 1985. Oltre quella data non è stato possibile ricavare altri atti dall’archivio storico. Se non vi sono problemi relativamente al collaudo del primo tratto, quello del secondo tratto non c’è. Manca l’atto e manca una spiegazione soddisfacente. Ad oggi sono 34 anni che manca il collaudo. 34 anni di silenzio. 34 anni di menefreghismo.

Chiedo un intervento immediato dell’amministrazione. Occorre garantire che il transito dei veicoli avvenga in totale sicurezza. Occorre che la strada rimanga aperta. Non voglio che i residenti subiscano ulteriori disagi».

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