La Giunta Comunale, su proposta dell’assessore alla Pubblica Istruzione Sebastian Cocco, ha deliberato le nuove fasce Isee ai fini della determinazione del costo del servizio mensa per le scuole dell’infanzia e le scuole primarie a tempo pieno. Una decisione che va incontro alle esigenze delle famiglie nuoresi con l’obiettivo di beneficiare delle riduzioni, mantenendo elevata la qualità degli alimenti.
Se sinora il servizio aveva un costo fisso di 2,71 euro per le scuole dell’infanzia e 4,94 per le scuole primarie, ora si partirà da una contribuzione di 1 euro per le materne e 1,50 per le elementari a salire in base alla fascia Isee di appartenenza.
Si tratta di una riduzione di oltre il 60% per la scuola dell’infanzia e di oltre il 150% per le primarie.
«Si afferma in questo modo un principio di equità sociale per cui ognuno paga in base alle proprie sostanze. Allo stesso tempo, intendiamo capovolgere la prospettiva e considerare il tempo dedicato alla mensa non più come un optional ma come parte integrante dell’attività formativa. Mangiare insieme le stesse pietanze, seduti allo stesso tavolo, consente di godere appieno del diritto allo studio, anzi rende più piacevole il tempo scuola. Lo dicono i dati: dove la mensa funziona, è più bassa la percentuale di dispersione scolastica. Così come, nelle regioni dove il tempo pieno ha larga diffusione, è più alta la percentuale di ragazzi che ottengono un diploma», dice l’assessore alla Pubblica istruzione, Sebastian Cocco.
L’assessore Cocco esprime soddisfazione «perché la decisione è stato il risultato di un costante confronto con i rappresentanti dei genitori di tutte le scuole cittadine».
È stata inoltre confermata, come Regolamento già vigente dal settembre 2013, la fascia di esenzione totale per i casi segnalati dai Servizi sociali, e una riduzione del 20% dal secondo figlio in poi che usufruirà del servizio mensa.
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