La Sardegna si mobilita a Macomer contro le violenze agli autotrasportatori del latte

mercoledì 22 maggio 2019, Aggiornato alle 15:05
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La Sardegna si mobilita a Macomer contro le violenze agli autotrasportatori del latte

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Macomer, manifestazione dei pastori (foto PG.Vacca)
Macomer, manifestazione dei pastori (foto PG.Vacca)

 

Cinquantasei autobotti, sfilate in corteo a clacson spiegati; 1500 persone tra rappresentanti dei produttori, delle cooperative, dei consorzi; una schiera fittissima di amministratori locali, dai comuni più interessati tradizionalmente, fino a Sassari che ha il patrimonio ovino più consistente, dirigenti dell’ANCI; soprattutto molti operai dei caseifici e poi tanta gente, studenti, cittadini, persino il mondo universitario. Ma, è inutile nasconderlo, su tutto è gravata una assenza gigantesca ed imbarazzante: quella dei pastori. Una assenza involontaria, forse (poiché nell’ultima assemblea di Tramatza si sono dissociati dai violenti), ma che ha creato un’ulteriore barriera tra il mondo della produzione del latte e quello della produzione casearia.

Si è svolta così, pacificamente, questa mattina a Macomer la manifestazione contro gli episodi di violenza nei confronti degli autotrasportatori del latte verificatisi nei giorni scorsi.

Macomer, manifestazione dei pastori (foto PG.Vacca)

Macomer, manifestazione dei pastori (foto PG.Vacca)

Accompagnato da uno schieramento di Forze dell’ordine mai visto, il corteo si è mosso ordinatamente da Piazza Garibaldi, di fronte al Comune, per sfilare lungo il Corso e confluire poi nelle spiazzo delle ex Caserme Mura, dove ci sono stati diversi interventi.

A fare gli onori di casa la vicesindaco di Macomer Rossana Mura che ha ricordato come il Comune, subito intervenuto per difendere la dignità dei pastori, ora ritenga necessario prendere posizione per difendere l’uguale dignità degli autotrasportatori, lavoratori anch’essi, alcuni dei quali, per giunta ( i cosiddetti “padroncini”), hanno visto distrutto il proprio capitale da parte di alcuni violenti.

«Siamo col mondo del latte» – ha sottolineato il Vicesindaco: Uno slogan bypartisan che campeggiava nei vistosi cartelli che portavano i manifestanti ed era esposto nelle vetrine dei negozianti.

Macomer, manifestazione dei pastori (foto PG.Vacca)

Macomer, manifestazione dei pastori (foto PG.Vacca)

Emiliano Deiana, a nome dell’ANCI, ha sottolineato come, dal lavoro di tutti, ci sia stato qualche passo avanti nella determinazione del prezzo del latte a 74 centesimi, auspicando ancora incontri e trattative, ma tassativamente escludendo l’uso della violenza.

Dopo Deiana hanno voluto portare il loro contributo molti sindaci, tutti sullo stesso tono. Persino da parte del mondo universitario, con il professor Pulina da Sassari, è venuto l’appello ad un clima pacifico, poiché il contrario non favorisce una concertazione positiva della filiera.

Per gli autotrasportatori ha portato la sua drammatica testimonianza Gavino Deriu di Buddusò, che ha visto bruciare l’autocisterna di famiglia. Sebbene forte, anche questo intervento ha avuto toni concilianti col mondo dei pastori. 

Pier Gavino Vacca

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