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8 marzo. Da Nuoro a Cagliari le donne unite ricordano le vittime di femminicidio

Un momento del corteo a Cagliari (f. Beatrice Puxeddu)

A Cagliari almeno 500 in piazza  mentre a Nuoro stasera sarà celebrata la messa in ricordo di vittime femminicidi

 

Oltre cinquecento persone, non solo donne, questa mattina si sono incontrate ai Giardini pubblici di Cagliari per la manifestazione per la giornata della Festa del 8 marzo.

Studenti al Corteo di Non una di Meno (f.Beatrice Puxeddu)

Studenti al Corteo di Non una di Meno (f.Beatrice Puxeddu)

Al corteo, promosso da associazioni culturali e organizzazioni femministe, stanno aderendo anche moltissimi studenti che hanno espresso i loro messaggi in striscioni, cartelli e coreografie. Una studentessa del Siotto di 15 anni porta al collo la foto di Giulia Caramazza, bolognese, uccisa e nascosta nel freezer. E poi tanti cartelli e messaggi per dire no alla violenza sulle donne. «Ma – spiega Benedetta Pintus, una delle rappresentanti di Non una di meno – è uno sciopero internazionale non solo contro la violenza fisica, ma anche contro quella psicologica e contro i ricatti sul posto di lavoro. È un corteo anche per far ritirare il ddl Pillon. Ad aprire il corteo c’è proprio lo striscione nero e viola con la scritta in sardo “mancuna de mancu», Non una di meno. Fumogeni, sempre viola, all’uscita del corteo dai Giardini pubblici. Poi via verso il centro della città tra cori e slogan.

Un momento della SS. messa per le donne vittime di violenza (foto S.Novellu)

Un momento della SS. messa per le donne vittime di violenza (foto S.Novellu)

A Nuoro invece le donne uccise per motivi legati ala violenza di genere verranno ricordate, per il secondo anno, con la celebrazione della Santa Messa alle 18.00 nella chiesa di Nostra Signora delle Grazie.

Nata da un’idea di Paola Sedda, lo scorso anno la messa celebrata ebbe un grande seguito non solo tra le istituzioni locali e le rappresentanze delle Forze dell’ordine ma anche tra i semplici fedeli che hanno voluto dedicare in questo modo, un pensiero a chi ha subito e subisce violenza perdendo in alcuni casi anche la  propria vita.

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