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Una mobilitazione contro la manovra del governo e una riunione urgente dell’ANCI: la proposta del sindaco di Macomer

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Il sindaco di Macomer Antonio Succu (foto P.G.Vacca)
Il sindaco di Macomer Antonio Succu (foto P.G.Vacca)

 

«Per mantenere il reddito di cittadinanza, cioè per mantenere gente che non lavora e rimane a casa, il governo giallo-verde fa pagare il conto ai cittadini». Ci va giù duro Antonio Succu, sindaco di Macomer, esponente di punta del Partito dei Sardi, dopo aver esaminato la manovra finanziaria, approvata il 31 dicembre scorso e aver scoperto che al comune di Macomer mancheranno 490.000 euro di introiti dei 680.000 dell’anno scorso, praticamente il 60%.

La cifra è quella che solitamente si ricava come compensazione dalla sostituzione dell’IMU sulla prima casa con la TASI. Per di più è arrivato il divieto di utilizzare i residui per finanziare le spese correnti. A questo si aggiunge l’obbligo di un accantonamento di 50.000 euro.

La giunta comunale di Macomer (foto P.G.Vacca)

La giunta comunale di Macomer (foto P.G.Vacca)

Da qui la protesta e la convocazione urgente di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato tutta la giunta e il capo gruppo della maggioranza Gian Franco Congiu.

«Avevamo approvato il bilancio in giunta già dal 14 dicembre – dice l’assessore Marco Manus – e avremmo potuto iniziare a spendere subito per tutti i progetti che avevamo nel campo delle opere pubbliche e dei servizi». Ora infatti il bilancio va rivisto alla luce della nuova entità dei finaziamenti.

Preoccupazione anche da parte dell’assessore ai servizi sociali Rossana Ledda per le fasce di cittadini più bisognosi mentre per il capogruppo Gian Franco Congiu la manovra finisce per andare ancora una volta a vantaggio dei centri più grossi e i costieri, specialmente Cagliari, accentuando lo spopolamento dell’interno, considerata anche la quantità di seconde case più presenti in queste zone.

«La politica populista dello Stato Italiano – conclude il Sindaco – colpisce sopratutto i comuni piccoli e medi. Il provvedimento di compensazione di IMU-TASI, ci crea un disequilibrio che possiamo solo rimediare o tagliando i servizi o aumentando le tasse”». Succu non sembra però rassegnarsi al provvedimento e propone: «che ci sia una mobilitazione popolare e l’ANCI regionale proponga misure per contrastare questa manovra che rischia di aggravare lo spopolamento dei paesi al centro della Sardegna. Non siamo disponibili a tagliare servizi ai cittadini e, men che meno, ad aumentare le tasse. Bisogna assolutamente trovare il modo di far ritirare questa manovra iniqua».

Pier Gavino Vacca

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