giovedì 9 luglio 2020, Aggiornato alle 12:30
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Lo strano caso “Mara Lapia” ovvero quando tutti cercano la visibilità

Il deputato M5s Mara Lapia (foto S.Novellu)
Il deputato M5s Mara Lapia (foto S.Novellu)

“Delle cose che avrei dichiarato solo il 5% corrisponde a verità”

La vicenda dell’onorevole nonché donna Mara Lapia tiene banco ormai da quasi quattro giorni e si può dire che sia diventato virale, ovvero, tutti dicono che sia la deputata dei 5Stelle a cercare visibilità ma, in realtà, se si fa un giro sui social appare chiaro che, nel delirio delle notizie, “siamo tutti opinionisti o vogliamo essere protagonisti”.

Dalla presunta aggressione al supermercato alla fantomatica testimonianza vocale che ha circolato sui social, ognuno ha dato la propria opinione non limitandosi a constatare il semplice fatto di cronaca ovvero ci sarebbe stato un diverbio (o una colluttazione?) fra persone, per il quale sono dovute interveniure le Forze dell’Ordine, con successiva denuncia, e ricorrere alle cure mediche del Pronto Soccorso.

 

Le dichiarazioni del deputato Mara Lapia. Tra ieri e oggi all’esponente dei Cinque Stelle le è stato attribuito di aver detto tutto e il contrario di tutto (addirittura di aver parlato di un complotto da parte di un ex assessore) ma oggi, raggiunta finalmente al telefono, ci risponde: «ho scelto il silenzio stampa, delle cose che avrei dichiarato agli organi di informazione solo il 5% corrisponde a verità. Mai ho detto quelle cose alle commesse, “MAI” ho parlato male di Nuoro. Anzi! Ho detto a tutti che in Sardegna le donne non si toccano. Quindi sono stanca di parole che mi vengono attribuite senza mai averle pronunciate». A proposito delle proprie condizioni di salute Lapia conclude: «Peraltro infrazione è una frattura composta esattamente alla 6 costola. Nessuno ha pubblicato il comunicato della dottoressa Catina (direttore generale dell’ASSL Nuoro ndr), nel quale è scritto che non è stato divulgato alcun documento ufficiale sul mio stato di salute ma si sono limitati a riferire che l’addetto stampa ha confermato del mio arrivo al pronto soccorso» .

La Questura di Nuoro. Sul fronte investigativo, è arrivato ieri il primo provvedimento. Il presunto aggressore è stato denunciato per lesioni. Il nome non è stato divulgato, si sa che è un uomo di circa 35 anni con alle spalle precedenti per piccoli reati. La Squadra mobile di Nuoro ha completato questa mattina tutti gli accertamenti: sentiti i testimoni oculari e acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza dentro e fuori il market, ha trasmesso gli atti alla Procura ed è quindi scattata la denuncia. Nel fascicolo c’è anche la versione della donna che ha registrato l’audio fatto poi girare sui social. «Per noi la vicenda finisce qua» dichiara il portavoce della Questura del capoluogo barbaricino che conclude precisando: «non abbiamo divulgato altre notizie a nessuno» – contrariamente a quanto riportato ieri a chiare lettere su alcuni quotidiani nazionali (NDR)

L’identità della testimone che ha registrato l’audio. Sulla sua identità solo voci: la danno vicina all’entourage dell’assessore regionale alla Sanità, il nuorese Luigi Arru. Ma il suo staff smentisce categoricamente. Di certo c’è lo scontro mai sopito in questi mesi tra Arru e Lapia sulla riforma della rete ospedaliera in Sardegna, con gli attacchi della deputata su Fb per aver smantellato i piccoli ospedali e le repliche dell’assessore con l’invito all’esponente cinquestelle per un confronto pubblico non virtuale.

S.Meloni © Tutti i diritti riservati

 

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