sabato 16 novembre 2019, Aggiornato alle 22:27
Home > CRONACA, POLITICA E ATTUALITÀ > Nuoro. All’ISRE, la mostra “Isole” della fotografa Cecilia Mangini anticipa il ricco programma di IsReal

Nuoro. All’ISRE, la mostra “Isole” della fotografa Cecilia Mangini anticipa il ricco programma di IsReal

La regista e fotografa Cecilia Mangini (© foto Cronache Nuoresi)
La regista e fotografa Cecilia Mangini (© foto Cronache Nuoresi)

Si inaugura domani, 21 settembre, alle ore 18,30, nei locali del Museo del Costume a Nuoro la mostre “Isole- viaggio fotografico a Lipari e Panarea” della fotografa e regista Cecilia Mangini, in programma fino al prossimo 22 ottobre.

«I sardi dovrebbero tornare a leggere I Quaderni di Gramsci, oggi questo aiuterebbe a capire tante cose». Sorride Cecilia Mangini, classe 1927 e una vita trascorsa dietro la macchina fotografica e la cinepresa a catturare sguardi, emozioni e scene di vita reale.

Aveva appena compiuto 25 anni quando con al collo la propri fotocamera Zeiss Super Ikonta 6×6 partì per la Sicilia; prima a Panarea, a fotografare ragazzi, pastori e pescatori, che attendono alle faccende domestiche, alle incombenze del minuscolo indotto turistico; poi a Lipari, raggiunta a bordo del vaporetto per una gita fugace di un giorno, dove realizzerà un servizio fotografico sui lavoratori e le lavoratrici che si dannano la vita in una cava di pomice. Molti di loro si ammaleranno di silicosi e a poco serviranno le mascherine che proteggono la bocca. La Mangini documenta con istantanee certo drammatiche e talora poetiche ma senza mai cedere al sentimentalismo le condizioni di lavoro. In quel reportage, mai pubblicato all’epoca, c’è lo sguardo di una ragazza che si ritrova oggi, novantenne (90 anni compiuti il 30 luglio e portati magnificamente), a tornare in Sardegna, all’ISRE di Nuoro, in occasione dell’inaugurazione della propria mostra fotografica “Isole”, all’interno della quale saranno esposti quegli scatti del 1952.

Si tratta di una ventina di immagini donate dalla documentarista (così le piace definirsi) all’Istituto Superiore Regionale Etnografico e che costituisce un’anticipazione della seconda edizione di IsReal – Festival di Cinema del Reale “Sguardi sul Mediterrano” in programma all’Auditorium del Museo del Costume dal 3 all’8 ottobre.

ISRE. Conferenza stampa per la mostra "Isole" di Cecilia Mangini (foto Cronache Nuoresi)

ISRE. Conferenza stampa per la mostra “Isole” di Cecilia Mangini (foto Cronache Nuoresi)

Si starebbe ad ascoltare ore una professionista come lei, che parla con competenza della “Questione Meridionale”, dell’avvento dell’Industrializzazione in Italia e del fenomeno dell’abbandono delle campagne da parte dei contadini per andare a lavorare in fabbrica, tempi che lei stessa ha vissuto e ha testimoniato dietro una macchina da presa. A dispetto dei suoi capelli grigi e della sua aria vissuta, parla con consapevolezza di rispetto dei diritti d’autore quando ti chiede di mandarle via mail una foto appena scattatale: «stia tranquilla che se me la invia la utilizzo solo per me!». E si stupisce quando le si chiede se a 90 anni utilizza internet rispondendo: «sarebbe contro natura non farlo».

L’omaggio a Cecilia Mangini prosegue venerdì 22 settembre alle 18,30 all’Auditorium Lilliu di Nuoro, dove verrà proiettata una selezione di documentari storici dell’autrice, la quale come con la macchina fotografica sfida il convenzionale andando oltre censure e stereotipi e documentando uno spaccato della vita italiani tra gli anni 50 e 70.

Di questo periodo è importante ricordare le sue collaborazioni con Pierpaolo Pasolini e con il suo compagno di vita e d’arte, il regista Lino Del Fra (scomparso nel 1997), con cui realizza tra gli altri firmando insieme la regia All’Armi siam fascisti! (del 1960 co-diretto anche da Lino Miccichè), Fata Morgana (1961) Leone d’oro a Venezia e Antonio Gramsci – I Giorni del Carcere.

«1000 grazie ai nuoresi e alla città»! Conclude così il proprio intervento la Mangini evidenziando i cambiamenti che ha fatto la Sardegna in positivo rispetto alla prima volta che vi giunse: «era il 1966 e l’ANAS mi commissionò un documentario da realizzare lungo la strada 131, la spina dorsale dell’Isola; ricordo, che era inverno e riprendemmo Bolotana imbiancata dalla neve ed era magnifico il contrasto fra tutto quel bianco e le donne vestite di nero».

Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento erano presenti il presidente dell’ISRE Giuseppe Pirisi, il direttore artistico e regista Alessandro Stellino, la direttrice di Sardegna Film Commission Nevina Satta, il direttore tecnico del comitato scientifico dell’ISRE Maura Picciau, il direttore dell’ISRE Manuel Delogu, il curatore della mostra Paolo Pisanelli, il docente di Antopologia Felice Tiragallo.

© Tutti i diritti riservati

 

Lascia un commento