Pireddu ha confessato: ero io al volante, viaggiavo da solo e ho avuto un colpo di sonno!

Sonia

Pireddu ha confessato: ero io al volante, viaggiavo da solo e ho avuto un colpo di sonno!

mercoledì 09 Luglio 2014 - 07:20
Pireddu ha confessato: ero io al volante, viaggiavo da solo e ho avuto un colpo di sonno!

L'interno della Parrocchia di Sant'Andrea a Orani

L'interno della Parrocchia di Sant'Andrea a Orani

L’interno della Parrocchia di Sant’Andrea a Orani

Due ore di interrogatorio e alla fine la confessione

Dopo quattro giorni nei quali ha sempre negato di essere stato lui alla guida dell’Alfa Romeo artefice dello scontro mortale alle porte di Nuoro, spalleggiato in questo dal padre Raimondo che si era assunto la responsabilità dell’accaduto, dopo due ore di interrogatorio, Antonio Pireddu, assistito dal proprio legale Francesco Carboni, ha ceduto raccontando di essere stato lui al volante dell’auto killer e che è stato un colpo di sonno a causare la tragedia.

Non è tutto, però: il padre Raimondo non era neanche a bordo dell’auto al momento dell’impatto ma sarebbe giunto sul posto solo dopo essere stato chiamato al telefono dal figlio.

Questo in sintesi il resoconto di circa due ore di interrogatorio effettuato dal Pubblico Ministero titolare dell’inchiesta, Andrea Schirra.

Ora nei confronti dell’operatore sociosanitario trentunenne, risultato, tra le altre cose,  positivo ai controlli alcolimetrici, scatta l’accusa di omicidio colposo. Per lui potrebbe essere disposto anche l’arresto e la condanna dai tre ai quindici anni di carcere.

Nel pomeriggio di ieri, intanto, mentre in paese era stato proclamato il lutto cittadino, nella Parrocchia di Sant’Andrea a Orani si sono svolti i solenni funerali della piccola Sofia Noli, deceduta dopo un giorno e una notte di agonia all’Ospedale San Francesco di Nuoro, nosocomio dove si trova ancora ricoverata per le ferite riportate nello scontro anche la madre Anna.

Chiesa e piazzale antistante stracolmi e omelia celbrata oltre che dal Parroco don Andrea Fenudi, anche da altri quattro sacerdoti che hanno operato in paese negli anni precedenti.

Al seguito della piccola bara coperta di fiori bianchi il padre Antonio e i nonni. Tutto il paese si è stretto nel cordoglio intorno alla famiglia. Adulti e bambini. Tutti  bambini del paese (i genitori della giovane vittima erano educatori dell’ACR) hanno voluto salutare la piccola Sofia, accompagnandola in un silenzio straziante ognuno con una rosa bianca in mano.

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