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Aretino: “menefreghismo e assordante silenzio” sul Monte Ortobene

Il parco del Monte Ortobene (©foto S.Novellu)
Il parco del Monte Ortobene (© foto S.Novellu)

 

Il vice presidente dell’associazione Salvaguardia del Monte Ortobene, Alberto Aretino, in forte polemica con l’amministrazione comunale, abbandona il Comitato dei portatori d’interesse, nato come braccio consultivo dell’ente istituzionale di gestione della Zona di protezione speciale (ZPS), costituita dopo anni di attesa con l’obiettivo di unire la tutela e lo sfruttamento della montagna tanto cara ai nuoresi.

L’organismo, dopo la prima riunione di insediamento, avvenuta il 13 giugno scorso, in concomitanza con la costituzione del comitato istituzionale di gestione, è rimasto lettera morta. Da qui la decisione maturata da Aretino di abbandonare.

«Rassegno le mie dimissioni volontarie – evidenzia il vicepresidente dell’associazione Salvaguardia del Monte Ortobene – per evidente menefreghismo e assordante silenzio da parte del Comune di Nuoro».

Nonostante i solleciti di incontro, inviati tramite posta elettronica certificata dall’associazione Salvaguardia Monte Ortobene, nessun riscontro è arrivato dalla giunta Soddu. Una situazione che di fatto impedisce al Comitato dei portatori di interesse di lavorare per la valorizzazione del monte.

«Abbiamo scritto due mesi fa e siamo ancora in attesa di risposta, evidenzia Aretino. Visti i numerosi problemi che interessano il Monte Ortobene non è concepibile fare una riunione all’anno e non dare seguito alle tante belle parole dette».

Sul tavolo ci sono interventi specifici, divisi tra la tutela dell’ecosistema e le opere infrastrutturali. In particolare, si punta al miglioramento della rete fognaria, alla sistemazione dei sentieri e della viabilità, e al posizionamento della cartellonistica informativa. Senza dimenticare la riqualificazione della zona sportiva e la valorizzazione delle aree dedicate al tempo libero.

«Basta con le parole, basta con le promesse – sottolinea Aretino – io non ho tempo da perdere. Cosa ci sto a fare se non c’è interesse a mettere in pratica i discorsi?».

Il Monte Ortobene è interessato da numerosi progetti, iniziative e interventi. Lo scorso agosto, il comune ha presentato il documento “riMonte”, elencando le principali azioni da mettere in campo. Un progetto da 5 milioni di euro, promessi dall’assessorato regionale agli Enti locali, guidato dall’assessore Cristiano Erriu (APPROFONDISCI).

«Anche di questi soldi non abbiamo saputo più nulla, conclude Aretino. Sono arrivati? Non sono arrivati? È un mistero. Io dico basta, così non si può continuare».

L’iter per l’istituzione della ZPS è iniziato alcuni anni fa, con la giunta Bianchi. Il comitato istiuzionale di gestione è presieduto dal sindaco Andrea Soddu. Accanto al presidente ci sono gli assessori dell’Ambiente e della Cultura, Giuliano Sanna e Sebastian Cocco, il presidente della commissione Ambiente, Emilio Zola, e dirigenti dello stesso assessorato. Spazio anche ai direttori dell’agenzia Forestas e dell’Ispettorato ripartimentale del Corpo forestale.

Nel comitato dei portatori di interesse, invece, sono presenti i rappresentanti di aziende e associazioni operanti nella valorizzazione del monte Ortobene. È il caso del comitato Monte Ortobene Ultima spiaggia, dell’associazione Orthobenessere, dei delegati delle compagnie venatorie. Non mancano anche gli esperti ambientali e i tecnici di marketing turistico.

La rilevanza politica assunta dalla costituzione dell’ente di gestione nell’ambito della ZPS è data dal passaggio della governance delle azioni dalla Regione all’ente locale. Un passaggio che aveva fatto ben sperare tutti, ma che si sta rivelando una delusione.

Sabrina Fara

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