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Cancellata la sanzione: la corte federale d’appello dà ragione al presidente Gianni Pittorra

giovedì 05 Novembre 2026 - 11:44
Cancellata la sanzione: la corte federale d’appello dà ragione al presidente Gianni Pittorra

Gianni Pittorra

NUORO — La Corte Federale d’Appello (I Sezione) ha accolto integralmente il reclamo presentato dal presidente della U.S.D. Nuorese Calcio 1930, Gianni Pittorra, riformando la decisione del Tribunale Federale Territoriale e annullando la sanzione irrogata a suo carico, con tanto di restituzione del contributo per l’accesso alla giustizia sportiva.

 L’ESITO DEL RECLAMO E LA VITTORIA DELLA DIFESA Il provvedimento pronunciato all’udienza del 4 novembre 2026 ha azzerato l’inibizione per 6 mesi che era stata inizialmente comminata al vertice verdazzurro. La linea difensiva sostenuta dagli avvocati Andrea Soddu ed Enrico Lubrano ha trovato pieno accoglimento: il legale della difesa ha dimostrato l’insussistenza di una responsabilità disciplinare oggettiva o automatica legata alla sola carica ricoperta. Nello specifico, è stato evidenziato come Pittorra non potesse rispondere dell’operato societario dell’epoca in quanto già inibito e del tutto privo dei poteri di rappresentanza esterna della Nuorese Calcio, affidati in quella fase al vicepresidente.

LA GENESI DEL CONTENZIOSO – Tutto nasce da un vecchio contenzioso con l’ex allenatore della prima squadra, Luca Rusani, esonerato nel dicembre del 2023. Il tecnico aveva adito il Collegio Arbitrale rivendicando compensi residui basati su un accordo economico annuo di 16.200 euro, mentre la società aveva opposto un contratto registrato in federazione di soli 5.000 euro, chiedendo persino la restituzione di 400 euro per un presunto errore contabile. Sebbene il Collegio Arbitrale avesse dato ragione formalmente alla società in base agli atti depositati, aveva contestualmente trasmesso gli atti alla Procura Federale. Le indagini avevano portato a galla la clamorosa difformità, sanzionata già nel giugno del 2025 con l’inibizione per otto mesi al presidente Gianni Pittorra e un’ammenda al club. La tensione è tornata a salire, quando il Tribunale Federale Territoriale della Sardegna, con il Comunicato Ufficiale n. 29 del 2 ottobre 2026, è tornato a punire la dirigenza della Nuorese. Nel mirino sono finiti l’allora presidente  Gianni Pittorra e il vicepresidente Domenicangelo Antonello Calvia, accusati di aver preteso l’esecuzione del lodo arbitrale e la restituzione dei 400 euro nonostante sapessero dell’irregolarità del doppio contratto. In quell’occasione, il Tribunale ha inflitto sei mesi di inibizione a ciascuno dei due dirigenti e un’ammenda di 800 euro alla società. Una stangata motivata dal fatto che la dirigenza avrebbe utilizzato strumentalmente una pronuncia arbitrale pur conoscendo la difformità degli accordi.  Oggi l’epilogo dove l’intervento della Corte Federale d’Appello ha tuttavia spazzato via ogni addebito a carico di Pittorra, riabilitandone pienamente la figura.

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