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«Voli ridotti, costi alle stelle e treni inesistenti: quanto può ancora resistere il Nuorese?»

mercoledì 04 Novembre 2026 - 10:40
«Voli ridotti, costi alle stelle e treni inesistenti: quanto può ancora resistere il Nuorese?»

Il caos voli generato dal caso Aeroitalia riaccende i riflettori su una ferita mai rimarginata: l’accesso ai trasporti per le zone interne della Sardegna e, in particolare, per il territorio nuorese. A denunciare una condizione di isolamento non più sostenibile è Maura Chessa, consigliera comunale di minoranza a Nuoro, che chiede a gran voce la convocazione di una seduta straordinaria e aperta del Consiglio comunale per affrontare di petto l’emergenza accessibilità.

«La vicenda dei collegamenti aerei evidenzia una criticità che per il nostro territorio pesa il doppio», spiega Chessa. «Nuoro resta l’unico capoluogo privo di un collegamento ferroviario diretto alla rete nazionale e sconta decenni di ritardi sulle principali arterie stradali. Non possiamo permetterci di restare a guardare o di limitarci a subire decisioni calate dall’alto: la città deve ritrovare la forza di farsi promotrice delle istanze dell’intera provincia».

Maura Chessa (foto S.Novellu)

Secondo la consigliera, la continuità territoriale non riguarda esclusivamente la mobilità dei residenti verso il continente, ma condiziona la capacità stessa dell’isola di attrarre risorse e competenze vitali, quali medici, ricercatori, imprenditori e flussi turistici. A questo si aggiunge un impatto economico devastante per il tessuto produttivo locale. Riprendendo l’allarme lanciato dal presidente di Confindustria Sardegna, Alberto Cellino — che ha evidenziato rincari superiori all’80% per il trasporto merci nell’ultimo anno —, Chessa sottolinea la sperequazione a cui sono soggette le attività locali: «Chiedere competitività alle imprese sarde in presenza di simili zavorre strutturali è irrealistico».

Un capitolo centrale riguarda anche la sfida di Sos Enattos per l’ospitabilità dell’Einstein Telescope. Se da un lato il grande progetto scientifico rappresenta un’opportunità di rilancio globale per l’area, dall’altro la consigliera evidenzia come l’adeguamento delle infrastrutture costituisca un diritto imprescindibile a prescindere dall’esito della candidatura. «Servizi efficienti servono subito alle famiglie e ai lavoratori del Nuorese, prima ancora che ai grandi progetti internazionali».

La proposta per l’assise aperta prevede il coinvolgimento diretto di Regione, Governo, ANAS, vettori e rappresentanze economiche e sociali, con l’obiettivo di superare la logica delle contese politiche e fissare tre capisaldi: garanzia di stabilità per le rotte aeree, piano strategico per le infrastrutture interne e interventi calmieranti sui noli merci, affiancati da un cronoprogramma di verifica da attuare entro novanta giorni.

«Su temi decisivi per la tenuta e il futuro della comunità, maggioranza e opposizione devono saper fare sintesi», conclude Chessa. «Nuoro deve riprendere la parola e fare squadra per difendere il ruolo e la dignità del suo territorio».

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