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Monumenti Aperti compie trent’anni: a Nuoro un weekend alla scoperta di 14 tesori della città

mercoledì 04 Novembre 2026 - 09:00
Monumenti Aperti compie trent’anni: a Nuoro un weekend alla scoperta di 14 tesori della città

La chiesa di Valverde dopo il restauro

NUORO – Monumenti Aperti fa il suo ritorno in città per la trentesima edizione della manifestazione, proponendo un ricco itinerario che sabato 7 e domenica 8 novembre offrirà a cittadini e visitatori l’opportunità di riscoprire l’ampio patrimonio storico, artistico e archeologico locale. L’iniziativa mette a disposizione un percorso articolato in 14 siti emblematici, resi accessibili al pubblico tramite visite guidate gratuite garantite dall’impegno congiunto degli studenti delle scuole cittadine e dei volontari delle associazioni locali. Il programma mira a celebrare la vocazione culturale della città, mettendo in connessione le testimonianze dell’antica civiltà nuragica con le espressioni d’arte del Novecento e le figure di spicco della memoria letteraria.
L’ITINERARIO – L’itinerario attraversa diverse tappe fondamentali dell’identità cittadina. Per l’archeologia si potranno visitare il complesso nuragico di Noddule, situato lungo la statale per Orune e caratterizzato da un nuraghe polilobato e una fonte sacra ancora attiva, e il sito di Tanca Manna con le sue peculiari abitazioni dell’Età del Bronzo. La memoria letteraria vede protagonisti il Museo Deleddiano nella casa natale di Grazia Deledda all’interno del rione di santu Predu, la vicina Chiesa della Solitudine dove riposano le spoglie della scrittrice Nobel, la casa natale di Sebastiano Satta e la celebre piazza a lui intitolata, concepita nel 1967 dall’artista Costantino Nivola. Un ampio spazio è riservato al patrimonio religioso e artistico. Le visite includono la imponente Cattedrale di Santa Maria della Neve con la sua facciata palladiana, l’Antica Chiesa delle Grazie e la Chiesa di San Carlo Borromeo, al cui interno è conservata la salma dello scultore Francesco Ciusa unitamente a una copia in bronzo de La madre dell’ucciso. Riapre le porte anche la XVII secentesca Chiesa di Nostra Signora di Valverde, di recente interessata da un restauro conservativo. Il percorso si estende poi alla Galleria Comunale d’Arte in via Dante, la cui collezione raccoglie le opere di maestri del Novecento sardo come Ballero, Delitala e Congiu Pes, per concludersi idealmente sul Monte Ortobene ai piedi della monumentale Statua del Redentore inaugurata nel 1901.

La presentazione della XXX edizione di Monumenti Aperti

La presentazione della XXX edizione di Monumenti Aperti

L’iniziativa rappresenta un momento di condivisione per l’intera comunità, come evidenziato dal sindaco Emiliano Fenu: «La tappa nuorese di Monumenti Aperti rappresenta un’importante occasione per riscoprire e valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale della nostra città. Nuoro custodisce una ricchezza di luoghi, storie e testimonianze che raccontano la nostra identità e il nostro percorso collettivo. Aprire questi luoghi alla comunità e ai visitatori significa rafforzare il senso di appartenenza, promuovere la conoscenza della nostra storia e rendere il patrimonio culturale un bene realmente condiviso. È anche un’opportunità per far conoscere Nuoro attraverso i suoi monumenti, le sue tradizioni e la sua straordinaria vitalità culturale». Sulla valenza partecipativa del progetto interviene anche l’assessora alla Cultura Natascia Demurtas: «Monumenti Aperti è molto più di una manifestazione dedicata alla scoperta dei luoghi della cultura: è un progetto di partecipazione, conoscenza e valorizzazione della nostra identità. La tappa di Nuoro, che torna dopo anni di assenza, offre l’occasione di guardare alla città con occhi nuovi, riscoprendo monumenti, edifici e spazi che custodiscono pagine importanti della nostra storia. Il valore dell’iniziativa risiede anche nella capacità di coinvolgere cittadini, studenti, associazioni e realtà culturali in un percorso condiviso. Vogliamo che sia anche uno stimolo a vivere il patrimonio durante tutto l’anno, rafforzando la consapevolezza che la cultura non è soltanto qualcosa da conservare, ma una risorsa da conoscere, condividere e trasmettere».
GLI ORARI – Gli orari di apertura variano a seconda dei siti coinvolti: la maggior parte dei luoghi di interesse compresi i musei, le piazze e le chiese principali saranno accessibili in entrambe le giornate dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 (con la Chiesa delle Grazie che anticipa la chiusura pomeridiana alle 17). La Galleria Comunale d’Arte accoglierà i visitatori il sabato pomeriggio e l’intera domenica, mentre per la Chiesa di Nostra Signora di Valverde, i complessi archeologici di Noddule e Tanca Manna e la Statua del Redentore sono previste visite guidate a orari fissi prescritti dal programma. L’accesso agli edifici di culto rimarrà sospeso durante la celebrazione delle funzioni religiose. Per maggiori dettagli o informazioni sulle modalità di partecipazione è attivo l’info point raggiungibile al numero 0784 216721 o alla casella di posta elettronica ufficio.cultura@comune.nuoro.it, oltre al canale web ufficiale della manifestazione.

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