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Sardegna e Sassonia unite per l’ET: a Sos Enattos il punto su ricerca, infrastrutture ed economia – VIDEO

testo e foto di Salvatore Novellu
mercoledì 04 Novembre 2026 - 06:55
Sardegna e Sassonia unite per l’ET: a Sos Enattos il punto su ricerca, infrastrutture ed economia – VIDEO

La visita di Todde, Bernini e Gemkow alle miniere di Sos Enattos

NUORO – L’asse strategico tra Italia e Germania per la candidatura dell’Einstein Telescope si rafforza nel cuore della Barbagia. Il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il ministro della Scienza della Sassonia Sebastian Gemkow e la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde hanno svolto ieri mattina un sopralluogo congiunto nel sito minerario di Sos Enattos, nel territorio di Lula. La visita ha consolidato la proposta di realizzare l’osservatorio di onde gravitazionali attraverso due grandi interferometri dislocati nei rispettivi bacini geologici, secondo una configurazione distribuita a “doppia L” sostenuta dal recente Geometry Comparison Report elaborato da oltre duecento esperti internazionali.


Gli interventi di Bernini, Todde e Gemkow

Dichiarazioni di forte convergenza scientifica e di sviluppo territoriale sono emerse a margine del vertice e dell’incontro tenutosi al Museo Minerario. Il ministro Bernini ha sottolineato il valore scientifico e l’impatto economico per l’Isola: «Qui si comincerà a lavorare con materiali sensibili, si lavorerà con una meccanica di precisione, con la meccanica quantistica, l’intelligenza artificiale, la fotonica e la criogenia.

Todde, Bernini e Gemkow (foto S.Novellu)

Todde, Bernini e Gemkow 

Tutto questo non sarà importante solo per la ricerca fondamentale. A Sos Enattos un gruppo di scienziati sta traendo il massimo da questo incredibile luogo della Terra dove i rumori sono ridotti al minimo. Ma c’è anche un’applicazione industriale importantissima: il trasferimento tecnologico così importante per la Sardegna, applicando le tecnologie super innovative accanto alle imprese e in tutte le università, in grado di portare nuova linfa e nuovi ricercatori della comunità scientifica che ha ormai capito che questo è il sito migliore».

L'intervento di Antonio Zoccoli (foto S.Novellu)

L’intervento di Antonio Zoccoli 

La presidente Todde, invece, ha richiamato l’importanza del lavoro di squadra e del coinvolgimento delle comunità locali: «La Regione Sardegna ha dimostrato che non bisogna competere ma collaborare. Quando Regione e Governo lavorano insieme, portando avanti la candidatura e la diplomazia scientifica e governativa, i risultati si raggiungono. La Regione deve coinvolgere sempre di più le comunità locali: siamo già partiti con i progetti di rigenerazione urbana nei quattro comuni prossimi a Sos Enattos per aumentare l’ospitalità, e stiamo lavorando sulle infrastrutture di base come la strada e la diga. I lavori del SunLab sono in progress. Non è un progetto della sola Sardegna, ma della Sardegna insieme alla Sassonia: un progetto europeo ed un’opportunità unica per noi».

L'intervento di Roberto Ragazzoni (foto S.Novellu)

L’intervento di Roberto Ragazzoni  

Il ministro Gemkow, in conclusione, ha evidenziato le affinità tra i due territori: «Portiamo avanti un progetto in cui all’inizio credevamo solo noi, mentre adesso ci credono tutti e oggi siamo una squadra. La Sardegna e Lusezia, la regione della Sassonia dove dovrebbe essere ubicata la seconda L sono molto simili per esigenze e caratteristiche territoriali: la cura del territorio, la crescita economica all’insegna della sostenibilità, una storia mineraria importantissima che possiamo condividere ed entrambe siamo inserite in una riserva della biosfera dell’UNESCO».

Il ministro Sebastian Gemkow (foto S.Novellu)

Il ministro Sebastian Gemkow 

All’evento hanno preso parte anche il sindaco di Lula Mario Calia, l’ex direttore della miniera Gianluca Loddo e i presidenti di INFN, INAF e INGV, Antonio Zoccoli, Roberto Ragazzoni e Fabio Florindo, oltre alle massime autorità istituzionali del territorio. (S.Novellu)

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