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885 bar resistono nel Nuorese: calo del -5,3% ma nei piccoli centri è emergenza sociale

martedì 03 Novembre 2026 - 09:08
885 bar resistono nel Nuorese: calo del -5,3% ma nei piccoli centri è emergenza sociale

Un caffe' al bar (foto S.Novellu)

NUORO – Il numero dei bar diminuisce costantemente su scala nazionale, ma la provincia di Nuoro evidenzia una capacità di tenuta superiore rispetto alla media regionale e italiana. È quanto emerge dai dati dell’Ufficio Economico di Confesercenti basati sulle fonti InfoCamere.

IL BILANCIO TRA IL 2019 E IL 2025 – Nel territorio nuorese i bar registrati sono passati da 935 a 885, determinando una perdita di 50 attività pari al -5,3%. Tale contrazione, seppur rilevante, risulta più contenuta se confrontata con il -8,7% registrato in Sardegna e il -14,2% a livello nazionale. Nello stesso arco temporale la Sardegna ha visto calare le imprese da 6.016 a 5.493, mentre in Italia si è passati da 169.839 a 145.766 attività, con una perdita economica complessiva stimata oltre i 7,2 miliardi di euro.

LA SITUAZIONE NEL CAPOLUOGO – Nel Comune di Nuoro la flessione si attesta al -3,2%, con i bar passati da 186 nel 2019 a 180 nel 2025 (sei in meno). Tale dato evidenzia una resistenza marcata rispetto alla media dei capoluoghi italiani, dove la diminuzione ha raggiunto il 15,6%.

L’IMPATTO SOCIALE NEI PICCOLI COMUNI – Il Presidente di Confesercenti Nuoro e Ogliastra, Roberto Cadeddu, e il Direttore Alessandro Dadea sottolineano che la chiusura di un bar nei piccoli centri dell’interno non rappresenta soltanto la cessazione di un’attività economica, ma la perdita di un punto di incontro, di un servizio di prossimità e di un fondamentale presidio di socialità. Il fenomeno si inserisce in un contesto territoriale segnato da spopolamento, invecchiamento demografico e contrazione della domanda interna.

IL RUOLO DEI PUBBLICI ESERCIZI – Il Presidente FIEPET Confesercenti Nuoro e Ogliastra, Sebastiano Rosu, evidenzia che nei piccoli centri il bar svolge una funzione aggregativa intergenerazionale e garantisce servizi difficilmente reperibili altrove. La chiusura di queste attività innesca effetti a catena negativi sui fornitori, sull’occupazione, sui redditi locali e sulla qualità della vita.

INTERVENTI A SUPPORTO DEL TERRITORIO – Confesercenti Nuoro e Ogliastra ribadisce la necessità di agire tempestivamente per sostenere le imprese di prossimità, favorire gli investimenti e il ricambio generazionale, ridurre gli oneri fiscali e burocratici e integrare le politiche commerciali con gli interventi mirati a turismo, servizi, mobilità e contrasto allo spopolamento.

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