NUORO – Un’accusa già giudicata e chiusa che ritorna in aula, per poi venire definitivamente cancellata. Nel processo sul presunto Fronte Legionario Sardo, la Corte d’Assise di Nuoro ha pronunciato il proscioglimento di Ananio Manca per il capo 9 dell’imputazione, contestazione che gli attribuiva l’incendio di un’automobile a Torpè il 16 gennaio 2020.
A fermare la nuova contestazione è stata l’eccezione di ne bis in idem sollevata dai suoi legali, i legali Margherita Baragliu e Rinaldo Lai. La difesa ha dimostrato ai giudici che per quello stesso episodio – medesimo giorno, identico luogo e medesima autovettura – Manca era già stato assolto “per non aver commesso il fatto” con la sentenza n. 426/2024 del Tribunale di Nuoro, passata in giudicato il 3 dicembre 2024. Sciogliendo la riserva, la Corte d’Assise ha preso atto della decisione irrevocabile e decretato il proscioglimento per intervenuto giudicato, stralciando così la specifica accusa dal dibattimento, che prosegue ora per i restanti capi d’imputazione.
L’udienza ha inoltre registrato una svolta sul fronte del materiale fonico: la Corte ha dovuto conferire l’incarico a un nuovo perito per la trascrizione delle intercettazioni, poiché la professionista designata in precedenza si è dichiarata non idonea a comprendere e tradurre il “sardo” di Torpè, indispensabile per decifrare l’ascolto dei dialoghi. Il processo riprenderà il prossimo 18 marzo con l’esame del perito e la deposizione del primo teste.
0 commenti
Commenta
Sostieni l'informazione libera e indipendente di Cronache Nuoresi
