Due ore di viaggio per fare una manciata di chilometri. Pullman che arrivano colmi fino all’inverosimile, orari di corsa che sembrano pensati da chi a scuola non ci è mai andato e ragazzi costretti a fare i salti mortali per non perdere le prime ore di lezione. È la solita, amara realtà che vivono ogni giorno gli studenti delle zone interne della Sardegna. Ma stavolta la Provincia di Nuoro prova a spezzare questa spirale di abbandono e assume in prima persona il ruolo di battistrada: nella Sala consiliare dell’ente, il presidente Giuseppe Ciccolini ha chiamato a raccolta chi sui trasporti ci mette la faccia e chi subisce le inefficienze della rete scolastica.
UN TAVOLO SENZA SCONTI – All’incontro – affollato come raramente si vede – si sono seduti la consigliera provinciale con delega alla Pubblica istruzione Lisetta Bidoni, il viceprefetto di Nuoro Alberto Raimondi, una schiera di sindaci esasperati, dirigenti scolastici stanchi di risposte a metà e i vertici di ARST e ATP Nuoro, insieme al Comune e alla Polizia locale. Non una sfilata istituzionale, ma un faccia a faccia serrato per rimettere al centro le esigenze di chi ogni mattina parte dai paesi dell’interno per andare a conquistarsi il diritto allo studio.

Il presidente della Provincia Giuseppe Ciccolini (foto S.Novellu)
L’ODISSEA SULLE STRADE – Il quadro emerso è impietoso e descrive dettagliatamente i contorni di un servizio essenziale gestito a rilento. Mezzi stipati oltre ogni limite di sicurezza, tratte che sembrano gironi danteschi e coincidenze mai sincronizzate. Il caso di Cala Gonone e Siniscola ne è il manifesto emblematico: per raggiungere l’Istituto alberghiero e turistico, i ragazzi devono sopportare quasi 120 minuti di percorso a causa di fermate infinite in ogni singolo centro della Bassa Baronia. Una tortura quotidiana. Da qui la richiesta secca e non più rinviabile: serve una linea diretta dedicata esclusivamente ai ragazzi, capace di tagliare via i tempi morti.
LE VOCI DELL’INTERNO ESASPERATO – Le risposte non possono più tardare e lo hanno gridato a gran voce gli amministratori di Irgoli, Torpè, Fonni, Mamoiada, Desulo e Borore. La richiesta dei sindaci è lineare: rimodulare gli orari dei pullman in base ai veri campanelli delle scuole e garantire autobus capienti nelle ore di punta. Niente più scuse o mezze misure: servono corse dove servono e quando servono.
IL NODO DEL CAPOLUOGO – Problemi che non risparmiano nemmeno il centro urbano di Nuoro. Il nodo del raccordo tra mobilità extraurbana e urbana è arrivato al pettine: sul tavolo l’ipotesi di istituire una fermata intermedia in viale Sardegna per alleviare i disagi degli studenti diretti nei vari plessi cittadini. I vertici di ARST hanno dovuto incassare le rimostranze e manifestare disponibilità a coordinarsi con ATP Nuoro. Ora però i cittadini attendono i fatti.
CICCOLINI: NIENTE PIÙ ALIBI – Per fare chiarezza, il presidente Ciccolini ha chiesto un censimento rigoroso del fenomeno, imponendo alle scuole di trasmettere numeri esatti su pendolari, Paesi di provenienza e orari delle lezioni per azzerare gli sprechi e coordinare le tratte. “La partecipazione di oggi dimostra quanto fosse necessario aprire questo confronto – affonda il presidente della Provincia, Giuseppe Ciccolini – La Provincia ha assunto l’iniziativa di riunire tutti i soggetti coinvolti per affrontare problemi che non possono essere lasciati alle singole amministrazioni o alle famiglie. Il sovraffollamento dei mezzi, i tempi di percorrenza e gli orari delle corse richiedono risposte coordinate. Gli studenti devono poter raggiungere la scuola in sicurezza e in tempo per seguire regolarmente le lezioni. La disponibilità manifestata da ARST è un segnale positivo, sul quale intendiamo costruire un lavoro concreto. Il nostro compito è dare continuità a questo lavoro, trasformando le segnalazioni in priorità e le priorità in interventi realizzabili. La Provincia continuerà a esercitare il proprio ruolo di raccordo istituzionale, coinvolgendo scuole, Comuni e gestori del trasporto. Il diritto allo studio deve essere garantito indipendentemente dal luogo di residenza. È una questione di pari opportunità, ma anche di attenzione verso le comunità delle aree interne”.
ORA I FATTI: DA SINISCOLA AL RETROTERRA – Dopo la Conferenza provinciale dello scorso 6 ottobre, questo ennesimo tavolo fissa una prima tappa operativa: un vertice ad hoc a Siniscola per smontare le inefficienze della Bassa Baronia. Garantire viaggi dignitosi e sicuri a chi studia non è una concessione, ma un dovere che le istituzioni non possono più rinviare.
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