NUORO – Il tribunale, con la sentenza emessa ieri mattina dal giudice Tiziana Longu, ha dichiarato la morte presunta di Irene Cristinzio, la donna di Orosei uscita dalla propria abitazione e scomparsa nel nulla l’11 luglio 2013. A distanza di tredici anni, per i familiari ancora alla ricerca della verità, è giunta soltanto una risposta sul piano giuridico, arrivata tre anni oltre il termine dei dieci previsti dalla legge per richiedere tale dichiarazione. In questo lunghissimo intervallo di tempo la famiglia ha continuato a tenere accesa la speranza e a rimanere aggrappata a ogni segnalazione e a tutti gli elementi che avrebbero potuto condurre a un suo ritrovamento. La sentenza di morte presunta non cancella naturalmente il mistero nato attorno ai fatti di quella mattina, quando la donna era uscita per la solita passeggiata senza fare più ritorno a casa, dove ad aspettarla per la colazione c’erano i suoi familiari. Ieri mattina in tribunale a Nuoro erano presenti anche i figli Salvatore, Gabriele e Nicoletta.
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