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Dermatite nodulare bovina. Regione: “Estinto il focolaio nel centro dell’Isola”

giovedì 01 Ottobre 2026 - 20:34
Dermatite nodulare bovina. Regione: “Estinto il focolaio nel centro dell’Isola”

Bovino al pascolo (foto S.Novellu)

La richiesta di rimodulazione delle restrizioni sanitarie per la dermatite nodulare bovina e il punto dettagliato sulle misure di contenimento dell’epidemia sono stati formalizzati dall’Assessorato regionale della Sanità a Cagliari. L’intervento dell’amministrazione intende offrire un quadro aggiornato delle attività svolte nell’Isola dopo le dichiarazioni del dottor Alberto Laddomada riprese dalle agenzie di stampa.

A Samugheo il focolaio è stato prontamente estinto e le operazioni di controllo e sorveglianza risultano integralmente completate, un dato sul quale non sussistono più elementi di divergenza. Proprio in virtù dell’evoluzione epidemiologica favorevole e delle azioni attuate, lo scorso 8 settembre la Regione ha chiesto di avviare con urgenza le interlocuzioni con la Commissione europea per ottenere una riduzione delle limitazioni nei territori in cui la malattia non è più presente.

Diversa è la situazione del comune di Escalaplano, dove il mancato completamento degli abbattimenti deriva dalla sospensione disposta dal TAR Sardegna e confermata in sede cautelare dal Consiglio di Stato l’11 settembre, a seguito dell’appello proposto dalla ASL di Cagliari. L’autorità sanitaria aveva regolarmente adottato il provvedimento avviandone l’esecuzione, rendendo chiaro come il successivo impedimento giudiziario non sia ascrivibile a un’inerzia dell’amministrazione. Nonostante il blocco legale non elimini le conseguenze sanitarie e regolatorie della mancata chiusura del focolaio, la Regione ha condiviso la necessità di mantenere le restrizioni nel territorio di Escalaplano, sollecitando al contempo una rivalutazione per Samugheo e per le altre zone ormai risanate.

Sul fronte della campagna di vaccinazione occorre scindere l’avanzamento degli interventi, la copertura degli animali e la completezza delle registrazioni. La Regione ha approvato il piano obbligatorio per il 2026 fornendo disposizioni alle ASL per l’attuazione e il monitoraggio dei dati. Le criticità riscontrate sono oggetto di specifici chiarimenti, ma non dimostrano un’inadempienza generale della struttura regionale. Analogamente, eventuali irregolarità nei registri aziendali necessitano di contestualizzazioni precise su stabilimenti, periodi e incidenza sul rischio reale, poiché richiami generici non bastano a spiegare il prolungamento dei vincoli.

Anche in merito alle valutazioni della Commissione europea, l’amministrazione ribadisce l’importanza di attenersi agli atti e ai canali ufficiali per ricostruire le motivazioni comunitarie, distinguendole dalle interpretazioni emerse nel dibattito pubblico. La richiesta regionale punta ad adeguare l’estensione e la durata delle restrizioni al quadro epidemiologico reale, nell’ottica della proporzionalità e della tutela della salute pubblica, valorizzando il lavoro svolto dai servizi veterinari, dall’Istituto zooprofilattico, dalle strutture regionali e dagli allevatori che hanno rispettato le prescrizioni.

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