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Dermatite bovina,. Bruxelles non arretra: Coldiretti sollecita i ristori

mercoledì 30 Settembre 2026 - 15:49
Dermatite bovina,. Bruxelles non arretra: Coldiretti sollecita i ristori

L’Unione europea conferma il blocco della movimentazione e il mantenimento della zona di restrizione di venti chilometri nel territorio di Samugheo, lasciando inalterate le misure e provocando la dura reazione del comparto agricolo isolano. Secondo quanto apprende Coldiretti Sardegna da fonti accreditate, la decisione di Bruxelles mantiene sotto stretta sorveglianza l’area, ignorando sia l’evoluzione della situazione sanitaria sia le forti richieste arrivate dalla mobilitazione degli allevatori svolta venerdì scorso a Olbia.

La prospettiva di un prolungamento dei vincoli viene definita inaccettabile dai vertici dell’organizzazione. Il presidente Battista Cualbu e il direttore Luca Saba denunciano come l‘intero settore bovino sardo resti nuovamente in ostaggio di decisioni comunitarie che non tengono conto della realtà locale. Le istanze portate in piazza da centinaia di allevatori giunti a Olbia da tutta l’Isola sono rimaste inascoltate nei tavoli europei, confermando la distanza tra le direttive di Bruxelles e le necessità delle aziende agricole.

Di fronte a questa chiusura, Coldiretti chiede con forza il declassamento della malattia e la riduzione della zona di sorveglianza, sollecitando al contempo la Regione Sardegna affinché metta immediatamente a disposizione gli 11 milioni di euro previsti per i ristori. I fondi servono a compensare i danni causati dal blocco delle movimentazioni e dagli abbattimenti dei capi. Per velocizzare i pagamenti, l’associazione propone di riutilizzare le medesime procedure snelle già adottate con successo lo scorso anno, evitando ulteriori attese burocratiche a imprese ormai allo stremo.

Gli allevatori, ricordano Cualbu e Saba, hanno sostenuto costi sempre più gravosi per mesi, senza poter rispettare i contratti commerciali o programmare le vendite future. Pur avendo rispettato ogni prescrizione e completato le vaccinazioni, il settore rischia di pagare il prezzo più alto di una situazione non più sostenibile. Per questa ragione, Coldiretti chiede alla Regione di assumere una presa di posizione ferma verso le istituzioni europee e di garantire il sostegno economico immediato di cui le aziende hanno urgente bisogno.

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