SARULE – Un viaggio immersivo tra artigianato arcaico, enogastronomia d’eccellenza e testimonianze millenarie prende vita nel fine settimana dedicato al circuito di Autunno in Barbagia a Sarule. La manifestazione “SarulExpo: una vetrina di saperi e sapori – una Ghettada de Manu” spalanca le porte del paese, la cui memoria storica oscilla tra la leggenda del fondatore donno Sarule, al riparo intorno all’anno mille tra la chiesa del Rosario e la scomparsa chiesa di Santa Marta, e i quaranta siti archeologici neolitici arricchiti dalle domus de janas di Neunele, Sa Neale e Sa Pranedda. All’ombra dei profili di Monte Gonare, la rassegna celebra la millenaria arte della tessitura su telai verticali per la creazione de “Sa Burra”, pregiato manufatto in lana grezza e cotone.
SABATO 19 SETTEMBRE – Il programma si apre alle 10:00 con l’avvio delle Cortes presso la Casa Museo Giudice Ladu a cura dell’Associazione Turistica Pro Loco Sarule, tra il ritmo degli organetti e i profumi delle tipicità enogastronomiche locali come “Coccone, Gatzas, Savadas, Aranzada e Casadinas“. Le vie del centro abitato si animano alle 11:00 con l’animazione degli organettisti locali, per poi proseguire alle 12:30 con le degustazioni dei menù tipici nei punti ristoro e nei laboratori culinari. Nel pomeriggio, alle 15:00, spazio alla dimostrazione di “S’Erradura e Sa Vardadura” del cavallo, rito preparatorio alle processioni religiose. Dalle 16:00 partono le navette verso i piedi di Monte Gonare, mentre dalle 17:00 alle 20:00 le strade accolgono i canti del Tenore Nunnale di Orune e del Tenore Su Connottu di Fonni. Le visite guidate a bordo del trenino turistico prendono il via dalle 18:00, preludio alla serata musicale con DJ set nelle corti dalle 21:00. In piazza Don Soro, per tutta la giornata, i visitatori assistono alla pittura estemporanea e alla realizzazione del “tappeto del turista“.
DOMENICA 20 SETTEMBRE il percorso riparte alle 9:00 alla Casa Museo, per poi offrire alle 10:00 la dimostrazione de “Sa cotta de su pane” e alle 10:30, in piazza Don Soro, la fase propedeutica “…Prima de tessere“, incentrata su “S’Ordinzu“, l’allestimento del telaio e la tintura della lana. Dalle 11:00 sono attivi i collegamenti in navetta per Monte Gonare e per il sito archeologico S’Altare de Logula. In piazza San Michele, alle 11:30, il Gruppo Folk Monte Gonare presenta la vestizione del costume tradizionale degli sposi. Dopo il momento dedicato alle degustazioni delle 12:30, il pomeriggio si accende tra le 15:00 e le 18:00 con i balli sardi guidati da Peppino Bande. La vestizione de “Sa Maschera Gattu” con Maimone ha luogo alle 18:00, in contemporanea con i tour in trenino, prima della chiusura musicale serale alle 21:00. Durante la domenica restano visitabili la parrocchia di San Michele Arcangelo con la rappresentazione de “S’Iscravamentu” e la chiesa di Santa Croce con la “Mostra Sacra” allestita dai Priorati. Negli stand dell’Azienda Speciale ASPEN si tengono le lavorazioni dal vivo di Elisa Ledda con “Su pintapane“, Franco Cheri con il ferro forgiato, Gonario Vera con “Su coccone Pintau” e Carmela Brandinu al telaio, affiancati dal punto informativo sulla candidatura di Sos Enattos per l’Einstein Telescope.
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