#NUORO – Mentre la stagione estiva si avvia alla conclusione, il monte Ortobene regala uno degli spettacoli naturali più affascinanti e suggestivi della Sardegna. Nel clima fresco di fine settembre, la luce solare assume sfumature più calde e profonde, trasformando il cielo in uno scenario in cui intensi toni dorati e arancioni si scontrano con la maestosità di dense nubi scure. È un momento di transizione in cui il paesaggio della Barbagia sembra rallentare il suo ritmo, avvolgendo chi sale in quota in un’atmosfera di rara quiete e profonda contemplazione.
In questo scenario si staglia la figura imponente della statua del Redentore che, dalla vetta dell’Ortobene, domina la scena estendendo il suo sguardo sulla città di Nuoro. Durante le ultime ore del giorno, la silhouette del monumento si trasforma in un elemento simbolico e solenne, illuminato dagli ultimi bagliori dell’orizzonte. Il contrasto visivo tra la forza bronzea dell’opera e la morbidezza dei colori del crepuscolo attribuisce al luogo un profondo valore spirituale e poetico, capace di emozionare sia i residenti che i visitatori.

Una panoramica di Nuoro al tramonto (foto S.Novellu)
Dalla terrazza panoramica lo sguardo si apre così su un’ampia vista di Nuoro. Con il calare della sera, mentre le ombre abbracciano i rilievi circostanti, il centro abitato sottostante inizia lentamente a risvegliarsi sotto forma di migliaia di piccole luci che si accendono una ad una. Quel tappeto luminoso che si estende nella conca crea un suggestivo punto d’incontro tra la natura selvaggia della montagna e la vita della città. Salutare l’estate dal monte Ortobene diventa così un rito senza tempo, un’esperienza visiva ed emotiva che custodisce la memoria della bellezza del territorio nuorese.
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