NUORO – L’operatività dell’elisuperficie a servizio del presidio ospedaliero San Francesco di Nuoro e l’attivazione del fondamentale servizio antincendio sono al centro di un’interrogazione presentata dai consiglieri provinciali Giorgio Fresu, Pierluigi Saiu e Giampaolo Corda. Il documento istituzionale accende i riflettori su una presunta mancanza di trasparenza nella comunicazione dei dati sui voli, elemento cruciale per l’adeguamento dei sistemi di sicurezza della struttura.
Come ricordano i firmatari nel testo, l’elisuperficie è diventata pienamente operativa, ottenendo le autorizzazioni dell’ENAC anche per i voli notturni, a partire dal 5 settembre 2024. Si è trattato di un traguardo strategico per le popolazioni del centro Sardegna, raggiunto grazie alla sinergia tra AREUS, ASL Nuoro e l’amministrazione comunale, che permette all’elisoccorso del 118 di garantire interventi di emergenza ventiquattro ore su ventiquattro.
Il potenziamento logistico ha portato, di conseguenza, a un naturale incremento dell’utilizzo della pista. Ed è su questo aspetto che si concentra il nodo sollevato dai tre consiglieri: la normativa di settore prevede l’attivazione del servizio antincendio dedicato al superamento dei 180 movimenti annui. Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, tale soglia minima sarebbe stata ampiamente oltrepassata già nel corso del 2024, il che avrebbe dovuto rendere il servizio obbligatorio e attivo sin dal 2025. Inoltre, anche per l’anno in corso, il 2026, il limite dei movimenti necessario all’attivazione risulterebbe essere stato già raggiunto. Il cortocircuito risiederebbe nel comportamento del gestore dell’elisuperficie il quale, nonostante i ripetuti solleciti da parte di AREUS, nel corso delle ultime due annualità non avrebbe comunicato con esattezza il numero complessivo dei voli effettuati.
Attraverso il loro intervento, Fresu, Saiu e Corda chiedono quindi alle autorità competenti di conoscere i dati esatti dei movimenti registrati sulla pista nel 2024 e nel 2025, domandando in quale data precisa sia stata eventualmente superata la fatidica quota dei 180 voli. I consiglieri domandano inoltre i motivi per cui il gestore non abbia ancora provveduto a fornire queste informazioni essenziali per la sicurezza. Infine, gli esponenti provinciali sollecitano l’amministrazione a verificare la corretta rendicontazione dei dati per garantire la massima trasparenza pubblica, chiedendo se siano già stati adottati gli atti necessari per far partire il servizio antincendio e se vi siano state interlocuzioni formali in merito alla quantificazione dei voli tra AREUS, ASL Nuoro e il gestore dell’infrastruttura.
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