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Parco di Tepilora, dalla Regione oltre 4,5 milioni per le infrastrutture e il turismo sostenibile

sabato 22 Agosto 2026 - 08:40
Parco di Tepilora, dalla Regione oltre 4,5 milioni per le infrastrutture e il turismo sostenibile

Bitti. Il Parco di Tepilora (foto S.Novellu)

Oltre 4,5 milioni di euro di fondi regionali per il Parco naturale regionale di Tepilora. Le risorse arrivano dalla variazione di bilancio della Giunta Todde, che destina complessivamente oltre 56,8 milioni di euro al sistema delle aree protette, alle infrastrutture verdi e blu dei Comuni e alla gestione delle coste.

TEPILORA – Per il Parco di Tepilora sono stati stanziati 4,5 milioni di euro nel 2026 per completare le infrastrutture destinate alle attività di educazione non formale e outdoor education rivolte ai giovani, all’educazione ambientale, alla divulgazione scientifica e alla formazione permanente. Gli interventi saranno inoltre rivolti alla promozione del turismo sostenibile, attraverso iniziative fondate sulla vita all’aria aperta e sulla vita di comunità.

Alle risorse per gli interventi si aggiungono 100mila euro all’anno nel triennio 2026-2028 per le relative spese di gestione, portando così a 4,8 milioni di euro lo stanziamento già espressamente previsto per Tepilora.

PARCHI REGIONALI – Alle somme già stanziate specificamente per l’area protetta del Nuorese si aggiungeranno ulteriori risorse. La variazione di bilancio mette infatti a disposizione 23 milioni e 295mila euro complessivi per i quattro parchi naturali regionali di Tepilora, Gutturu Mannu, Molentargius-Saline e Porto Conte. Una parte di questo stanziamento sarà quindi destinata anche al Parco di Tepilora, ma al momento non è ancora possibile quantificarla: la suddivisione della somma tra i quattro parchi sarà definita con un successivo provvedimento della Giunta regionale.

Le risorse serviranno a rendere operativi gli interventi previsti dagli strumenti di pianificazione dei parchi e potranno finanziare il recupero e la messa in sicurezza di accessi e percorsi, la riqualificazione degli edifici esistenti, il recupero degli habitat e la realizzazione di strutture leggere per favorire una fruizione sostenibile.

LE PAROLE DELL’ASSESSORA LACONI – «Dopo la fase della pianificazione occorre dare ai parchi gli strumenti per tradurla in interventi – spiega l’assessora regionale dell’Ambiente Rosanna Laconi –. La tutela non significa chiudere un territorio, ma gestirlo bene, recuperare ciò che esiste, proteggere gli habitat e rendere compatibile la fruizione con la conservazione della natura».

Nel complesso la manovra regionale destina oltre 56,8 milioni di euro ad aree protette, infrastrutture verdi e blu e coste. «Parchi, verde urbano e coste non sono politiche separate – conclude Laconi –, sono parti della stessa infrastruttura naturale della Sardegna, dalla quale dipendono biodiversità, qualità della vita, sicurezza dei territori e possibilità di uno sviluppo coerente con le caratteristiche dell’Isola».

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