L’edizione 2026 del Governance Poll, la storica indagine demoscopica realizzata dall’istituto Noto Sondaggi per il quotidiano Il Sole 24 Ore, delinea un quadro estremamente variegato per i primi cittadini della Sardegna. Il monitoraggio, che misura l’oscillazione del consenso degli amministratori locali rispetto al giorno delle elezioni, evidenzia per l’isola una netta spaccatura tra chi consolida la propria popolarità e chi, invece, si trova a fare i conti con i primi significativi cali di gradimento da parte dell’elettorato.
Al centro dell’attenzione regionale si colloca indubbiamente la situazione di Nuoro, dove il sindaco Emiliano Fenu registra una flessione nel supporto popolare. Eletto nel 2025 con un importante 63,1% delle preferenze, il primo cittadino barbaricino si posiziona quest’anno al diciottesimo posto della classifica nazionale, vedendo scendere il proprio indice di gradimento al 57,5%. Nonostante questo calo di 5,6 punti percentuali, Fenu riesce comunque a mantenere una base di consenso ampiamente al di sopra della soglia del cinquanta per cento.
L’andamento nuorese contrasta in modo evidente con l’ottimo risultato registrato a Cagliari, dove il sindaco Massimo Zedda sfiora il podio nazionale posizionandosi al quarto posto. Zedda cresce nel gradimento dei suoi concittadini, passando dal 60,3% ottenuto alle urne a un ragguardevole 63% attuale. Segnali positivi arrivano anche da Sassari, dove Giuseppe Mascia consolida la sua posizione attestandosi al ventisettesimo posto della graduatoria generale; il sindaco sassarese guadagna terreno prezioso, salendo dal 51,1% dei consensi iniziali al 55,5% registrato dal recente sondaggio.
Se Cagliari e Sassari sorridono, il resto della mappa politica sarda mostra segni di sofferenza. A Carbonia si registra una delle contrazioni più pesanti dell’intera rilevazione, con Pietro Morittu che perde ben 11,3 punti percentuali, scivolando dal 65,8% dell’elezione al 54,5%, un dato che lo fa scendere al quarantesimo posto. La situazione più critica emerge tuttavia a Oristano, dove Massimiliano Sanna precipita in fondo alla classifica nazionale occupando l’ottantottesima posizione su novanudue capoluoghi. Il consenso del sindaco oristanese si attesta al 47% rispetto al 54,2% iniziale, evidenziando un distacco crescente con l’elettorato.
