Nuoro. Fondi UE agricoli dirottati per il riarmo in Europa. Agus: “Serve anticipare la programmazione”

Francesco Pirisi

Per la tua pubblicità su Cronache Nuoresi scrivi una mail a: commerciale@cronachenuoresi.it o chiama il n. +39 324 952 7229

Nuoro. Fondi UE agricoli dirottati per il riarmo in Europa. Agus: “Serve anticipare la programmazione”

di Francesco Pirisi
lunedì 08 Giugno 2026 - 11:08
Nuoro. Fondi UE agricoli dirottati per il riarmo in Europa. Agus: “Serve anticipare la programmazione”

Assessore all'Agricoltura Francesco Agus (foto S. Meloni)

NUORO – L’agricoltura è il settore maggiormente indiziato a cedere una parte dei fondi comunitari per il riarmo europeo, dopo lo scoppio degli ultimi conflitti bellici. L’ha confermato giovedì scorso a Nuoro, durante il convegno sulla questione degli incendi, l’assessore regionale Francesco Agus, esponente dei Progressisti: «Il pericolo è presente, anche se in questa fase della programmazione europea (2023-2027, ndc) le risorse non sono diminuite. Ma è chiaro il fatto – prosegue Agus – che da ora in poi nel caso in cui la Sardegna e le altre regioni del sud Italia non riuscissero a spendere le risorse, queste sarebbero rivendicate dalle altre regioni italiane». La questione è centrale nell’attività dell’assessorato, e Agus crede di aver trovato la soluzione: «Dipende da noi – dice – perché mai come in questo caso penso che se la Sardegna si presentasse con i compiti fatti, con le risorse spese per tempo, potremmo rivendicare una mole di risorse simile a quella avuta nelle altre programmazioni».

IL BILANCIO DELLE ATTIVITÀ – La prima parte dell’opera per la verità risulta fatta, dall’assessorato che Agus ha preso in mano lo scorso dicembre, dopo la gestione del suo ex compagno di partito, Gian Franco Satta. Riguarda la pianificazione di 200 milioni, divisi tra gli investimenti nelle aziende, nel comparto della trasformazione, per andare ai sostegni alle fattorie didattiche e alla sistemazione delle strade rurali. La parole d’ordine è stata velocizzare, a sentire l’assessore: «Abbiamo accelerato con la pubblicazione dei bandi, chiedendo alle stesse organizzazioni di categoria tappe forzate, per la predisposizione delle domande. Ora guardiamo già al prossimo quinquennio, che parte nel 2028 – continua l’assessore – per poter contare sin dal principio sulle misure dei vari interventi, tarate per le esigenze del territorio». L’obiettivo in Sardegna è potenziare il settore e allo stesso tempo combattere i prodromi di una crisi che potrebbe sfociare in una riduzione netta dell’attività. Agus fa capire di avere chiaro il quadro della situazione: «Oggi il nostro principale problema è lo spopolamento e la desertificazione aziendale nelle campagne. Dove – ha proseguito – l’età media degli operatori è tra i 50 e i 60 anni, con l’aggravante che ci si avvicina sempre di più all’ultima cifra. Tanto che si pone il problema – ha rimarcato l’assessore cagliaritano – del ricambio generazionale». Gli stessi ultimi bandi cercano di fronteggiare l’emorragia di forze. Agus va tuttavia oltre gli interventi specifici, per individuare una soluzione: «Vanno garantiti nelle campagne i servizi, perché nessuno vuole operare con standard di vita di 50 anni fa. Risiedere in un piccolo centro – conclude l’assessore – non significa condannarsi a vivere in un altro secolo».

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Sostieni l'informazione libera e indipendente di Cronache Nuoresi