Rivoluzione sanità in Sardegna: approvato il nuovo piano Stroke contro l’ictus, più posti letto e telemedicina

Salvatore

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Rivoluzione sanità in Sardegna: approvato il nuovo piano Stroke contro l’ictus, più posti letto e telemedicina

sabato 06 Giugno 2026 - 08:37
Rivoluzione sanità in Sardegna: approvato il nuovo piano Stroke contro l’ictus, più posti letto e telemedicina

Cagliari, l'ospedale Brotzu (foto S.Novellu)

La Regione Sardegna compie un passo decisivo nel rafforzamento dell’assistenza sanitaria dedicata alle patologie cerebrovascolari. La Giunta ha infatti approvato il nuovo Piano di rete tempo-dipendente per lo Stroke, un documento strategico che ridisegna in maniera organica e integrata l’intero sistema regionale di presa in carico dell’ictus cerebrale. Il piano copre tutte le fasi della patologia, dalla gestione dell’emergenza fino alla riabilitazione e al reinserimento del paziente nel proprio contesto di vita.

 LA PRESIDENTE TODDE: OBIETTIVO EQUITÀ IN TUTTA L’ISOLA –  Sulla novità è intervenuta direttamente la Presidente della Regione ed assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, che ha dichiarato: “Con l’approvazione della rete Stroke colmiamo un ritardo storico e garantiamo a tutti i cittadini sardi le stesse opportunità di cura, indipendentemente dal luogo in cui vivono”. La Presidente ha sottolineato come l’isola sia rimasta a lungo priva di un’organizzazione strutturata per l’ictus, lasciando che le eccellenze professionali ottenessero risultati importanti ma spesso disomogenei perché affidati all’impegno delle singole realtà. “Il nostro obiettivo – ha concluso Todde – è trasformare queste eccellenze in un modello regionale stabile, capace di garantire equità, qualità e tempestività delle cure in tutta l’Isola”.

IL MODELLO HUB & SPOKE CONTRO I NUMERI DELL’EMERGENZA –  In Sardegna si registrano ogni anno circa 1.900 ricoveri per ictus ischemico e oltre mille casi di ictus emorragico. Di fronte a questi numeri, il Piano mette al centro la tempestività dell’intervento, fattore determinante per salvare vite umane e ridurre le conseguenze permanenti della malattia. La riorganizzazione individua una rete regionale articolata secondo il modello Hub & Spoke, che mette in connessione il sistema dell’emergenza territoriale, gli ospedali, le Stroke Unit e i servizi riabilitativi, affidando le prestazioni più complesse a centri altamente specializzati.

Il Piano risponde in modo specifico alle peculiarità della Sardegna, quali l’insularità, la bassa densità abitativa, l’invecchiamento della popolazione e la presenza di aree interne con maggiori difficoltà di accesso ai servizi. Tra gli elementi qualificanti per ridurre tali disuguaglianze spicca il rafforzamento della telemedicina e del teleconsulto specialistico, essenziali per assicurare diagnosi rapide e supportare i medici nelle decisioni immediate.

 IL POTENZIAMENTO DELLA RETE RIABILITATIVA –  Un altro pilastro fondamentale della riforma riguarda la continuità assistenziale dopo la fase acuta, da garantire tramite percorsi riabilitativi precoci e personalizzati. A questo scopo, il provvedimento prevede il potenziamento della rete riabilitativa con 54 posti letto complessivi, suddivisi tra nuove attivazioni e riattivazioni di posti già programmati: +20 posti letto di riabilitazione intensiva presso l’AOU di Sassari;+4 posti letto di neuroriabilitazione presso la ASL di Oristano (da 10 a 14); Riattivazione di 12 posti letto di neuroriabilitazione già attribuiti all’ARNAS Brotzu; Riattivazione di 18 posti letto di riabilitazione intensiva presso l’Ospedale Marino di Cagliari. L’efficacia della rete e il raggiungimento degli standard europei saranno costantemente monitorati attraverso un nuovo sistema di governance basato su precisi indicatori di processo e di esito. Per garantire un’attuazione omogenea del modello, verrà infine istituito il Coordinamento regionale della rete Stroke, incaricato di predisporre i percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) e supportare le aziende sanitarie nell’applicazione del Piano.

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