Abbanoa sfida Bruxelles: il piano per salvare l’acqua pubblica e impedire che il servizio idrico sardo finisca nel mercato internazionale
NUORO – Una corsa contro il tempo per salvaguardare l’autonomia del servizio idrico della Sardegna e confermare la gestione “in house”. Nella sede della Camera di Commercio di Nuoro, i vertici di Abbanoa hanno incontrato i sindaci della Comunità montana del Nuorese (in prima linea i sindaci di Nuoro e Mamoiada per illustrare una complessa operazione finanziaria: la restituzione di 187 milioni di euro alla Regione Sardegna. Si tratta del recupero di quegli aiuti di Stato che, nel 2012, permisero il salvataggio della società ma che oggi, secondo i dettami di Bruxelles, devono essere rimborsati entro luglio 2026 per evitare una gara internazionale aperta ai privati

Incontro tra Sindaci e Abbanoa ieri a Nuoro
L’OPERAZIONE FINANZIARIA E IL CRONOPROGRAMMA – La strategia per la restituzione, già avviata il 3 marzo 2026, prevede una manovra straordinaria: la creazione di “Azioni A”, una categoria di titoli privilegiati assegnati alla Regione e destinati all’auto-estinzione. L’importo complessivo da rimborsare, comprensivo di interessi, ammonta a circa 223 milioni di euro. Il cronoprogramma è serrato: l’assemblea straordinaria dei soci è fissata per il 23 aprile 2026, con l’obiettivo di chiudere la partita entro la fine di luglio. In caso di mancata approvazione, la società sarebbe obbligata a restituire immediatamente l’aiuto alla Regione, con un impatto devastante sul patrimonio e sul conto economico 2026.

Il presidente di Abbanoa Giuseppe Sardu (foto S.Novellu)
I NUMERI DEL BILANCIO 2025: RECORD DI INVESTIMENTI- Nonostante l’impegno finanziario per il rimborso, Abbanoa presenta un quadro economico solido, sostenuto da un incasso giornaliero che sfiora il milione di euro. Il bilancio 2025 si è chiuso con un risultato d’esercizio di 3,41 milioni di euro, in crescita del 28% rispetto all’anno precedente. Il dato più rilevante riguarda gli investimenti, che hanno raggiunto il record assoluto di 136,3 milioni di euro (+12% rispetto al 2024), con un piano massiccio da oltre 1 miliardo di euro previsto per il quinquennio 2024-2029.
QUALITÀ DEL SERVIZIO E TUTELA DEI COMUNI – I miglioramenti tecnici sono evidenti: nel 2025 le interruzioni del servizio sono crollate del 57%, le ordinanze di non potabilità sono diminuite del 19% e gli sversamenti fognari del 27%. Sul fronte dei soci, il presidente di Abbanoa ha rassicurato i sindaci: l’operazione non comporterà esborsi finanziari per i Comuni né aumenti tariffari per gli utenti. Nonostante alcune perplessità sollevate da chi ha chiesto più tempo per sottoporre la questione ai rispettivi consigli comunali, l’orientamento prevalente è quello di procedere per evitare che il controllo dell’acqua sarda finisca sul mercato internazionale.
