Sanità in rivolta: il Comitato Nuorese scende in piazza a Cagliari

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Sanità in rivolta: il Comitato Nuorese scende in piazza a Cagliari

martedì 03 Marzo 2026 - 08:53
Sanità in rivolta: il Comitato Nuorese scende in piazza a Cagliari

NUORO – La sanità sarda scricchiola pericolosamente e il Nuorese non intende restare a guardare mentre il diritto costituzionale alla salute si trasforma, giorno dopo giorno, in un privilegio per pochi. Il Comitato Nuorese per la Sanità Pubblica ha annunciato formalmente la propria adesione alla manifestazione regionale prevista per il 7 marzo 2026 a Cagliari alle 9 30 in piazza, Centomila, unendosi a un coro di voci che sale da ogni angolo dell’Isola per chiedere risposte concrete a una politica che sembra aver smarrito la rotta. Non si tratta di una battaglia di bandiera o di uno scontro tra schieramenti contrapposti, ma di un richiamo urgente rivolto alle istituzioni affinché garantiscano cure pubbliche e verificabili a ogni cittadino, indipendentemente dal codice postale o dalle disponibilità del portafoglio.

La situazione nel territorio di Nuoro è specchio di una crisi profonda che grava sulle spalle degli operatori sanitari, i quali sorreggono il sistema con professionalità e spirito di sacrificio, spesso oltre i limiti della sostenibilità. I numeri raccontano una realtà allarmante: nel Nuorese mancano all’appello ben 76 medici di medicina generale. Se in passato la carenza colpiva duramente i centri minori, oggi l’emergenza bussa prepotentemente alle porte del Capoluogo, dove si contano 11 incarichi scoperti. La carenza di pediatri non è da meno, con ripercussioni sia sul territorio sia tra le corsie dell’ospedale San Francesco, dove le dimissioni di un professionista hanno riacceso i riflettori su condizioni di lavoro ritenute incompatibili con la dignità professionale e la sicurezza delle cure.

A questo quadro già critico si aggiunge il dramma delle liste d’attesa, talmente lunghe da spingere quasi 300.000 sardi ogni anno a rinunciare del tutto a visite ed esami necessari. Chi può permetterselo si rivolge al settore privato o intraprende l’onerosa strada della migrazione sanitaria fuori regione, mentre per gli altri la diagnosi arriva spesso fuori tempo massimo. In questo vuoto assistenziale, il pronto soccorso diventa l’unico baluardo sempre accessibile, finendo per essere travolto da accessi impropri che nel 2025 hanno superato quota 32.000, nonostante una logistica inadeguata e il rischio concreto di perdere 800.000 euro già stanziati per la ristrutturazione dei locali se i lavori non verranno avviati immediatamente.

Il Comitato lancia dunque un appello accorato a cittadini, associazioni e amministratori affinché la partecipazione alla mobilitazione sia massiccia. Reparti strategici come oncologia, pediatria, ortopedia e neurochirurgia sono sotto una pressione tale da rischiare la chiusura, un’eventualità che la comunità non può permettersi di accettare in silenzio. Per facilitare lo spostamento verso il capoluogo regionale, è stata organizzata la partenza di pullman con ritrovo alle ore 6:00 in piazza Veneto a Nuoro. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 329.311.07.67 e far sentire la propria voce in difesa di un bene comune che non può più attendere.

 


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