OROSEI – La battaglia legale e amministrativa sui terreni gravati da #usicivici entra nel vivo. Mercoledì scorso, 28 gennaio, in un’aula consiliare gremita, l’amministrazione guidata dalla sindaca Elisa Farris ha presentato i risultati di un’approfondita analisi storica, giuridica e tecnica finalizzata a contestare i vincoli che pesano su ampie porzioni del territorio comunale (APPROFONDISCI). Se per l’amministrazione Farris il deposito della documentazione contro i vincoli della SARLAND S.r.l. rappresenta un traguardo storico, per la minoranza consiliare il giudizio resta sospeso tra scetticismo e preoccupazione. Non basta un’aula gremita e lo schieramento di esperti – tra cui l’avvocato Roberto Luche e il dottor Fabrizio Loddo – a placare i dubbi di chi siede sui banchi dell’Opposizione, intenzionato a fare le pulci a una gestione definita tardiva.
“VENT’ANNI DI RITARDI” – Il punto focale della critica mossa di consiglieri di Minoranza Giacomo Masala, Annalisa Lai e Donatella Sanna riguarda la tempistica. Mentre la Sindaca rivendica la continuità di una tesi sostenuta da 150 anni, l’Opposizione sottolinea come il territorio sia rimasto “ostaggio” di questi vincoli per due decenni. Secondo i Consiglieri la presentazione pubblica avvenuta mercoledì scorso è un atto dovuto che arriva dopo anni di immobilismo che hanno penalizzato lottizzazioni e attività produttive. Il timore è che l’enfasi comunicativa dell’incontro pubblico serva a coprire il fatto che i cittadini hanno dovuto attendere troppo tempo per vedere tutelati i propri diritti.
DUBBI SUL CONTRADDITTORIO – Sebbene l’amministrazione abbia presentato quattro punti cardine – dall’origine feudale alla trasformazione irreversibile dei terreni – la minoranza solleva dubbi sulla tenuta giuridica del ricorso in sede regionale. L’apertura del contraddittorio con l’Assessorato regionale non garantisce uno sblocco immediato. La Minoranza chiede chiarezza su quanto ancora dovranno aspettare i privati prima di poter disporre pienamente dei propri beni. Vi è inoltre attenzione sulle risorse impegnate per le perizie storiche e tecniche, con l’Opposizione che pretende garanzie sul fatto che questi investimenti portino a un annullamento totale e non a una semplice revisione parziale delle determinazioni.
PRONTI A DARE BATTAGLIA – L’Opposizione ha seguito con attenzione gli interventi dei tecnici, dall’ingegnere Silvia Esca a Efisio Roych, ma rimarca una distinzione netta: una cosa è la ricostruzione storica curata dal professor Michela Carta, un’altra è la risoluzione politica e amministrativa del problema. La Minoranza si dice pronta a dare battaglia qualora la strategia della giunta Farris dovesse rivelarsi un vicolo cieco burocratico. «Non mettiamo in dubbio la qualità del lavoro dei tecnici o l’impegno del comitato presieduto da Agostina Pala – concludono i consilgeri di Minoranza – ma restiamo vigili affinché questa non sia l’ennesima promessa di sblocco destinata a infrangersi contro i tempi della burocrazia regionale». Il dibattito è destinato a spostarsi nuovamente in consiglio comunale per la verifica dei prossimi passaggi burocratici.
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