Nuoro capitale della ricerca: approvato il “Punto Einstein Telescope” in via Roma

Salvatore

Per la tua pubblicità su Cronache Nuoresi scrivi una mail a: commerciale@cronachenuoresi.it o chiama il n. +39 324 952 7229

Nuoro capitale della ricerca: approvato il “Punto Einstein Telescope” in via Roma

di Salvatore Novellu
lunedì 02 Febbraio 2026 - 10:00
Nuoro capitale della ricerca: approvato il “Punto Einstein Telescope” in via Roma

L'ingresso al centro Polifunzionale (foto S.Novellu)

NUORO – La città di Nuoro consolida il proprio ruolo centrale nella sfida internazionale per l’aggiudicazione dell’Einstein Telescope (ET). In una seduta di Giunta svoltasi il 13 gennaio 2026, l’amministrazione guidata dal sindaco Emiliano Fenu ha approvato due provvedimenti chiave che stringono un’alleanza d’acciaio con i principali enti di ricerca nazionali: l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) (APPROFONDISCI). Il Comune ha dato il via libera a un accordo quadro plurilaterale che coinvolge la Regione Autonoma della Sardegna e l’INGV. L’obiettivo è ambizioso: sviluppare progetti di ricerca, alta formazione e trasferimento tecnologico legati alla candidatura della miniera di Sos Enattos (Lula) quale sede dell’osservatore di onde gravitazionali. L’INGV, centro primario per la geofisica e componente della Protezione Civile, metterà a disposizione il proprio know-how per monitorare e valorizzare le caratteristiche uniche del sottosuolo nuorese, essenziali per garantire il “silenzio sismico” richiesto dallo strumento scientifico.

Simulazione di onde gravitazionali (foto S.Novellu)

Simulazione di onde gravitazionali (foto S.Novellu)

Nasce il “Punto ET” in via Roma – Contestualmente, è stata sancita la nascita di un presidio fisico in città: il “Punto ET“. Grazie a un accordo con l’INFN, i locali del Centro Polifunzionale di via Roma saranno concessi in comodato d’uso gratuito per diventare un hub informativo e divulgativo d’eccellenza. Il centro avrà il compito di: promuovere la candidatura italiana e sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni internazionali sull’importanza strategica del sito di Lula; Diffondere la cultura scientifica e ospitare iniziative dedicate alla fisica fondamentale e alle tecnologie emergenti.
Attrarre investimenti: fungere da catalizzatore per lo sviluppo occupazionale e l’innovazione industriale nel territorio.

L’operazione si inserisce in un piano di comunicazione regionale che prevede uno stanziamento complessivo di 2,5 milioni di euro (di cui 1,8 milioni per l’anno 2026). Nuoro siede stabilmente nella Cabina di regia guidata dalla Presidenza della Regione, confermandosi punto di riferimento per l’intera area progetto che coinvolge anche i comuni di Lula, Bitti, Onanì e Orune.

L’accordo quadro con l’INGV e la convenzione con l’INFN rappresentano, secondo la Giunta, un’opportunità straordinaria per rafforzare la competitività della Sardegna nel panorama della ricerca globale, trasformando un patrimonio minerario dismesso in un polo di eccellenza mondiale.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Sostieni l'informazione libera e indipendente di Cronache Nuoresi