Orosei, scontro totale sugli Usi Civici: “Delegittimare i tecnici è un atto antidemocratico.”
In un clima politico sempre più surriscaldato, la Giunta Farris respinge al mittente le accuse del PD sugli usi civici: “Basta propaganda tossica. Colpire i professionisti del Comune è un atto irresponsabile che danneggia l’intera istituzione”.
OROSEI – Non è più solo scontro politico, è una difesa necessaria della dignità istituzionale. L’Amministrazione Comunale di Orosei rompe il silenzio per rispondere con fermezza al recente comunicato del Circolo PD di Orosei e Valle del Cedrino, definendo le accuse ricevute come “pura e semplice propaganda della peggior specie”.
Il cuore della replica della maggioranza non riguarda solo il merito della vicenda degli usi civici, ma il metodo del confronto. L’Amministrazione punta il dito contro quella che definisce una strategia di delegittimazione che ha superato il limite del dibattito democratico, andando a colpire direttamente i professionisti e i tecnici che operano negli uffici comunali. Attaccare i professionisti che lavorano per il Comune significa colpire l’istituzione stessa, si legge nella nota diffusa. È un atto irresponsabile e antidemocratico insinuare dubbi sull’onestà di chi, in queste settimane, sta lavorando sotto pressione per tutelare i diritti della comunità nei tempi previsti dalla legge.
L’Amministrazione chiarisce che la ricognizione sugli usi civici non è un atto politico lasciato all’arbitrio del Sindaco, bensì un procedimento tecnico rigoroso disposto dalla Regione Sardegna. I criteri seguiti sono di natura storico-giuridica, gestiti da professionisti incaricati secondo norme precise. Le accuse di inerzia o silenzio colpevole vengono rispedite al mittente come infondate. Secondo la Giunta, il Comune ha operato nel pieno rispetto delle competenze: gli uffici hanno fornito tutta la documentazione necessaria, l’ente ha seguito le procedure amministrative previste senza scorciatoie populiste ed è attualmente in corso la predisposizione degli atti per le osservazioni tecniche, un lavoro complesso che richiede rigore e non slogan.
C’è poi un passaggio duro sull’atteggiamento dell’opposizione. L’Amministrazione sottolinea l’ipocrisia di chi oggi grida allo scandalo senza però produrre atti concreti o indicare omissioni specifiche. Si preferisce la narrazione mendace alla realtà dei fatti per meri fini elettorali, accusano dalla maggioranza, ricordando che la dignità dell’ente e di chi vi lavora non può essere merce di scambio per ottenere visibilità.
Citando Luigi Einaudi, l’Amministrazione conclude richiamando il principio del conoscere per deliberare. La democrazia vive di informazioni corrette e consapevolezza, non di verità parziali o attacchi personali volti ad avvelenare il clima civile. La Giunta Farris assicura che continuerà a lavorare sui fatti, sugli atti e sulle procedure amministrative, garantendo che non tollererà ulteriori gogne mediatiche contro i propri tecnici. La scadenza del 13 gennaio per le osservazioni resta il focus principale: un impegno che l’Amministrazione intende portare avanti con la serietà che il tema richiede, lontano dalle urla della propagand

Cane colpito abbaia …