La sentenza sancisce che l’utilizzo dei social media, in particolare di Facebook, per veicolare offese e contenuti diffamatori comporta responsabilità penali e civili rilevanti
NUORO – Si è concluso ieri con una condanna il processo che vedeva imputata A. R., originaria di Nuoro, accusata del reato di diffamazione aggravata per aver offeso la vicina di casa, C. M., attraverso un post pubblicato sul social network Facebook nel novembre del 2021. Il giudice, Valentina Rostellato, accogliendo le richieste del Pubblico Ministero, Francesca Pala, e della parte civile, rappresentata dall’avvocato Antonello Cao, ha emesso la sentenza di condanna nei confronti di A. R. L’imputata, difesa dall’avvocato Francesco Carboni, è stata condannata alla pena della multa di 600 euro. Inoltre, dovrà provvedere al risarcimento del danno in favore della parte civile, C. M., e al pagamento delle spese processuali, quantificate in 2.600 euro, oltre agli accessori di legge.
