Siccità e acqua persa: Nuoro in allarme, dispersione idrica al 55,1%, supera la media sarda

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Siccità e acqua persa: Nuoro in allarme, dispersione idrica al 55,1%, supera la media sarda

di Flavia Novellu
martedì 11 Novembre 2025 - 10:14
Siccità e acqua persa: Nuoro in allarme, dispersione idrica al 55,1%, supera la media sarda

Tecnici di Abbanoa a Lavoro a Nuoro (foto S.Novellu)

Dispersione idrica al 52,8% nell’isola: a Nuoro, oltre la metà dell’acqua non arriva ai rubinetti.

La prolungata assenza di piogge e gli effetti del cambiamento climatico stanno mettendo in ginocchio territori e imprese in Sardegna, con un allarme siccità che preoccupa oltre 6.000 realtà produttive “idro-esigenti”. A tal proposito il presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Giacomo Meloni, ha lanciato un appello: “Sono necessarie nuove reti, l’ammodernamento delle vecchie e, soprattutto, la responsabilità di tutti”.

Un’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, basata sull’indicatore di intensità d’uso dell’acqua di ISTAT del 2024, ha individuato 2.137 aziende manifatturiere (di cui 1.493 artigiane) attive nei settori “water intensive” come l’estrattivo, il tessile, la petrolchimica e la farmaceutica, che consumano quasi il 36,3% delle risorse idriche isolane. A queste si aggiungono circa 4.000 imprese di servizi alla persona (lavanderie, acconciatori, estetisti) che utilizzano acqua in quantità superiore a un uso familiare. La scarsità d’acqua minaccia dunque l’attività di oltre 6.000 aziende e 20.000 lavoratori.

Un fattore che amplifica l’emergenza siccità è l’enorme dispersione idrica: nonostante i progressi, la Sardegna si posiziona al quarto posto in Italia per spreco d’acqua, a causa di innumerevoli condutture “colabrodo”. Nell’Isola si perde il 52,8% dell’acqua immessa nelle reti (circa 224 litri pro capite al giorno), una cifra nettamente superiore alla media nazionale del 42,4%. Tra i capoluoghi sardi, Sassari registra la percentuale più alta di perdite con il 63,4%, seguito da Oristano (60,4%), Nuoro (55,1%) e Cagliari (53,5%); mentre la città più virtuosa è Carbonia, con perdite al 21,7%.

Un altro settore gravemente compromesso dalla scarsità idrica è quello della produzione di energia idroelettrica, che rappresenta una quota fondamentale del mix energetico nazionale e una leva per la transizione green. La gestione sostenibile delle risorse idriche diventa quindi cruciale non solo per l’uso civile e produttivo, ma anche per la sicurezza energetica.

“Il forte impatto del climate change sta creando seri problemi a tutto il nostro territorio” afferma Meloni, che evidenzia la necessità di investimenti per ridurre la dispersione della risorsa idrica, attraverso ammodernamenti delle infrastrutture e una corretta gestione dell’acqua da parte di istituzioni, aziende e cittadini. Il Presidente, sottolineando come l’acqua sia una risorsa sempre più cruciale, ha dichiarato: “Dobbiamo fare di tutto affinché territori, imprese e cittadini non vadano in difficoltà perché viene a mancare il bene materiale più prezioso: l’acqua”.

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