NUORO – La proposta lanciata in piena campagna elettorale da Roberto Cappelli, esponente della coalizione di centro-destra-civiche, di valutare una nuova intitolazione per l’attuale Corso Garibaldi ha suscitato un’immediata e spietata reazione da parte dell’ex sindaco Annico Pau, che in una lettera aperta ha definito l’iniziativa “inopportuna” e “divisiva” (APPROFONDISCI). Ora arriva la replica dello stesso Cappelli, che interviene per chiarire la sua posizione e rispondere alle obiezioni sollevate da Pau.
“Sollecitato dal corretto intervento dell’amico Annico Pau, vorrei precisare che l’idea di valutare l’opportunità di modificare la toponomastica dell’attuale Corso Garibaldi rientra in un progetto culturale e imprenditoriale che ho proposto alla discussione pubblica” esordisce Cappelli. “Naturalmente – aggiunge – una città come Nuoro non può rinunciare alla presenza di una via o di una piazza Garibaldi; per questo motivo, propongo di riposizionare la denominazione nell’attuale Viale Trieste.”
Cappelli sottolinea come la sua sia un’idea che necessita di approfondimento e condivisione: “Ritengo tuttavia che progetti di questa portata debbano essere approfonditi e, se ritenuti validi, ampiamente condivisi. Anche questo è un “nuovo” metodo per amministrare e fare politica, sicuramente condiviso dal candidato sindaco Giuseppe Luigi Cucca!”
L’intento alla base della proposta, spiega Cappelli, è la creazione di un percorso culturale nel cuore della città, valorizzando i luoghi legati alle figure più illustri della letteratura e dell’arte nuorese: “L’idea nasce dal desiderio di individuare un percorso culturale nel cuore della città, nei luoghi che hanno ospitato le più alte espressioni della letteratura e dell’arte nuorese: Grazia Deledda in primis, ma anche Sebastiano Satta, Salvatore Satta, Francesco Ciusa, Costantino Nivola, Giovanni Sulas e Giovanni Nonnis“.
Cappelli immagina un percorso che si snoderebbe lungo l’attuale Corso Grazia Deledda, arricchito da installazioni artistiche e punti di interesse: “Ad esempio, in prossimità dello storico Caffè Tettamanzi, immagino delle statue bronzee raffiguranti gli artisti che lo frequentavano, seduti ai tavolini, mentre Grazia Deledda passeggia lungo la via. La ricostruzione di questi e altri momenti di vita quotidiana attirerebbe la curiosità di migliaia di persone, anche solo per scattare una fotografia, come già avviene in molte altre città.”
Il percorso culturale – secondo la visione di Cappelli – si estenderebbe alle vie limitrofe, connettendo musei, centri culturali e altri luoghi significativi fino al viale Ciusa, alla chiesa della Solitudine e al Monte Ortobene. Viene anche ipotizzato un ruolo per il Centro Polifunzionale di via Roma come punto d’incontro tra passato e presente per artisti e artigiani contemporanei. “Chi conosce Nuoro potrà facilmente cogliere il valore di questo percorso; per chi non la conosce, sarà nostro compito raccontare e far scoprire la sua storia e la sua bellezza,” afferma Cappelli, sottolineando il potenziale turistico e culturale dell’iniziativa.
Pur riconoscendo la complessità dei problemi della città, Cappelli presenta la sua proposta come uno “stimolo concreto per rivitalizzare, con interventi a basso costo, l’interesse a visitare, vivere e amare Nuoro, “evidenziando i possibili ritorni economici e la necessità di coinvolgere gli operatori economici e i proprietari immobiliari.
In conclusione, Cappelli apre al confronto e alla discussione sulla sua idea, auspicando un futuro in cui Nuoro possa tornare ad essere un vero “Centro” della Sardegna. La sua risposta all’ex sindaco Pau delinea una visione che, pur toccando un tema sensibile come la toponomastica, mira a valorizzare il patrimonio culturale della città in chiave turistica e di sviluppo. Resta ora da vedere come si svilupperà il dibattito politico e cittadino su questa proposta.
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