Nonostante le attese di una massiccia partecipazione, sull’onda della recente e partecipata assemblea di Pratosardo con circa 250 veicoli previsti da tutta la Sardegna, è stata piuttosto contenuta l’adesione alla manifestazione convocata oggi a Terralba da pastori e agricoltori dell’Oristanese. Solo una decina di mezzi agricoli hanno raggiunto la zona industriale, mentre la maggior parte dei trattori è rimasta nelle aziende.

Protesta dei pastori a Pratosardo (foto S.Novellu)
La mobilitazione, seppur con numeri inferiori alle aspettative e ben diversa dalla recente partecipazione registrata a Pratosardo, testimonia la persistente sofferenza che affligge il mondo delle campagne sarde. Pastori e agricoltori continuano a denunciare la grave situazione in cui versano le loro aziende, a causa dei ritardi nei pagamenti dei contributi pubblici, della crescente burocrazia e degli oneri economici eccessivi.
I manifestanti che hanno risposto all’appello nell’oristanese si sono dati appuntamento in mattinata in diverse località strategiche: la stazione di servizio di Villasanta-Serrenti, in località Zinnigas-Santa Giusta, e l’Autogrill di Tramatza. Da lì, un piccolo convoglio di trattori si è diretto verso Terralba, nel cuore con una partecipazione decisamente inferiore rispetto al fermento visto qualche settimana fa a Nuoro.
Nelle scorse settimane, il malcontento del settore primario era emerso con forza durante un’assemblea partecipata a Pratosardo. Già in quella sede, pastori e allevatori avevano annunciato la volontà di riprendere le azioni di protesta per far sentire la propria voce e sollecitare risposte concrete alle loro problematiche.
