A Lula al via la manifestazione “Domusdeteatro – Ilos De Veranu”: “Miniera Sos Enattos di Lula tra passato e futuro”.

Sonia

A Lula al via la manifestazione “Domusdeteatro – Ilos De Veranu”: “Miniera Sos Enattos di Lula tra passato e futuro”.

giovedì 11 Aprile 2024 - 14:58
A Lula al via la manifestazione “Domusdeteatro – Ilos De Veranu”: “Miniera Sos Enattos di Lula tra passato e futuro”.

LULA-  Calendario denso  di eventi all’aperto, nei cortili, nelle piazze di tutto il paese e soprattutto anche in quei posti raramente o mai serviti da manifestazioni. L’associazione Ilos, in collaborazione con il Comune di Lula, organizza “Domusdeteatro – Ilos De Veranu”, sottotitolo “Miniera Sos Enattos di Lula tra passato e futuro”.

LA MANIFESTAZIONE- La rassegna prevede un cartellone di 25 appuntamenti teatrali in 9 giorni, compresi tra il 12 e il 28 Aprile. In scena spettacoli in limba, riguardanti il nostro “Teatro dell’Identità”, compresa una nuova produzione riguardante sempre il mondo delle miniere, ma anche con uno sguardo rivolto alle prospettive future.

La manifestazione ha un duplice obiettivo: portare il Teatro verso quelle fasce di pubblico che per ragioni di età e di salute non ha grande mobilità; promuovere il progetto Europeo Einstein Telescope, continuando grazie alla memoria storica degli anziani a raccogliere altro materiale riguardante la storia delle miniere di Lula. Altro punto importante sarà la raccolta delle impressioni del pubblico sulle opportunità di sviluppo che il suddetto progetto può produrre.

Ilos dimostra con questo progetto l’importanza che dà alla sua comunità e al cosiddetto “Teatro Sociale”, uno dei servizi essenziali per la Comunità; non solo per favorire la crescita della cultura teatrale, ma per cercare di sviluppare quelle funzioni che l’Arte e la Cultura svolgono: la crescita armonica, consapevole e pacifica degli individui all’interno della società. Un Teatro Sociale come espressione e esperienza artistica che mira a coinvolgere la comunità e affrontare questioni sociali e culturali attraverso le performance teatrali. Un’occasione unica per vivere la cultura in maniera inclusiva e partecipativa.

IL CARTELLONE –  Gli spettacoli sono produzioni originali di Ilos Teatro, avranno luogo a Lula e verranno replicati in diversi spazi all’aperto del comune, proprio per rendere gli spettacoli fruibili a tutta la comunità. Venerdì 12 aprile, alle 17 in piazza Rosa Luxembourg e alle 18 in Corso A. Gramsci n. 67, va in scena il primo spettacolo della manifestazione: “Sas Comares Luvulesas e le onde gravitazionali” di Elena Musio, con Rosa Beccu, Elena Musio e Teresa Loi. Lo spettacolo verrà poi replicato sabato 20 Aprile alle ore 16 in Via G. Mazzini n. 3, alle 17 in Via Mazzini n. 13 e alle 18 in Via Fratelli Rosselli. In “Sas Comares Luvulesas e le onde gravitazionali” le storie, raccontate in limba, traggono spunto oltre che da una serie di ricordi d’infanzia delle attrici in scena, dalla tradizione popolare dei “Contos de foghile”, propri della cultura sarda. Il tempo è quello in cui il focolare domestico non era stato ancora soppiantato dalla TV, e la famiglia si riuniva per sentire le storie, in genere raccontate dai più anziani, che parlavano di tempi lontani, assumendo una dimensione quasi epica. Sabato13 aprile le prime tre repliche di “Donne, uomini e bambini di Miniera”, alle 16 in scena in piazza Gazzina, alle 17 in via G. Garibaldi n.16 e alle 18 nel Sagrato della Chiesa Valverde. Le altre date previste per questo spettacolo sono: venerdì 19 aprile in via Dei Mille alle ore 16, in via Verdi n.8 alle 17, in via Cilloco alle 18; venerdì 26 aprile in Piazza S. Allende (Croce Verde) alle 17, in via Giovanni XXIII alle 18; domenica 28 aprile in via della Libertà alle 16, in via G. Matteotti alle 17 e in via Carlo Marx n. 48 alle 18.

La nuova produzione della compagnia Ilos “Donne, uomini e bambini di Miniera” è uno spettacolo storico-poetico adatto a tutti, uno spettacolo tra passato e futuro, dove emerge appunto la tematica della storia delle miniere con uno sguardo rivolto al futuro e al progetto Einstein Telescope. Questo progetto interessa proprio la comunità di Lula con l’ex miniera metallifera di Sos Enattos candidata per ospitare il progetto. In scena, oltre alle attrici della compagnia, ci sarà un minatore che ha lavorato per oltre trent’anni nelle miniere di Lula, che racconterà la sua esperienza e le speranze che ripone su questo progetto, capace di rivoluzionerà l’astronomia moderna e di costituire un momento storico dal punto di vista scientifico.

Domenica 14 aprile Ilos di presenta “Memorie del tempo di Lula”, alle 16 in Via Prete Muroni n. 2, alle 17 in Piazzale Chiesa S. M. Assunta, alle 18 in Via G. M. Angioy. Lo spettacolo sarà in replica domenica 21 aprile in Piazza Pertini alle 16.00, in Piazza de Sos Ballos alle 17.00 e in Vico Falqui al civico 1 alle 18. “Memorie del tempo di Lula” è uno spettacolo storico-poetico di e con Elena Musio, Maria Antonia Sedda e Teresa Loi, regia di Elena Musio. Lo spettacolo, oltre che da una serie di ricordi d’infanzia delle attrici in scena, trae spunto da una libera trasposizione scenica di “Memorie del tempo di Lula” di Antonio Mura Ena; le storie vengono raccontate in un focolare domestico dove le comari si riuniscono, traendo spunto dalla tradizione popolare dei “Contos de foghile” propri della cultura sarda, come di tante altre, sia in Italia che in tutta Europa. Il tempo è quello in cui il focolare domestico non era stato ancora soppiantato dalla TV, e la famiglia si riuniva per sentire le storie, in genere raccontate dai più anziani del gruppo, che parlavano di tempi lontani, assumendo una dimensione quasi epica. Storie che in genere si riferivano a fatti accaduti, ma che con il passare degli anni assumevano una dimensione fantastica, soprattutto per i bambini che le ascoltavano incantati. Storie che, in genere, avevano sia una funzione di intrattenimento, che educativa e che si tramandavano oralmente, e spesso amplificate, di generazione in generazione.

Oltre alla collaborazione e sostegno del comune di Lula, la manifestazione è supportata dalla Fondazione di Sardegna e da Regione Sardegna – Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, spettacolo e sport.

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