È ripreso a Nuoro il maxi processo per l’alluvione Cleopatra del 2013: pesanti le accuse

Salvatore

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È ripreso a Nuoro il maxi processo per l’alluvione Cleopatra del 2013: pesanti le accuse

martedì 18 Aprile 2023 - 21:26
È ripreso a Nuoro il maxi processo per l’alluvione Cleopatra del 2013: pesanti le accuse

Un'immagine della devastazione di Cleopatra (S.Novellu)

Sospeso 3 anni per Covid e aule troppo piccole, 59 gli imputati

Con l’ammissione delle prove già acquisite nel fascicolo, si è aperto ufficialmente a Nuoro il dibattimento del maxi processo sull’alluvione che nel novembre del 2013, con il passaggio del ciclone Cleopratra, provocò morte e distruzione in gran parte della Sardegna.

Il procedimento, ripreso col nuovo giudice monocratico Elena Meloni, in sostituzione del collega Giorgio Cannas, trasferito ad altra sede, ha subito uno stop di 3 anni a causa dell’emergenza Covid e per l’assenza di un’aula, nel palazzo di giustizia del capoluogo barbaricino, che riuscisse a contenere 59 imputati.

Si tratta di amministratori e dirigenti di enti pubblici, rappresentanti locali di varie imprese, tra cui l’ex presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu, l’allora comandante del Corpo Forestale Gavino Diana e l’ex direttore dello stesso ente, Carlo Masnata, accusati a vario titolo di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose per il cedimento del manto stradale su cui morì il poliziotto Luca Tanzi; per l’esondazione della diga Maccheronis a Torpé, che intrappolò in casa uccidendola l’anziana Maria Frigiolini, e per il crollo del ponte sul rio Sologo a Galtellì.

Tre filoni di indagine confluiti poi in un unico processo. Per alcuni reati c’è il rischio prescrizione, non però per il disastro colposo che ha tempi più lungi. Non è stata svolta nessuna nuova attività istruttoria: si è ripreso quindi dalla rinnovazione del dibattimento istruito dal giudice precedente. Sono stati dichiarati utilizzabili tutti gli atti già entrati nel fascicolo e sono state rinnovate e riaccolte le richieste di ammissione di prove. Il processo è stato aggiornato al 5 e 6 giugno per il controesame dei consulenti della pm Ilaria Bradamonte, gli ingegneri Sante Mazzacane, Marco Bruni e Alberto Bizzari e il geologo Bruno Grego. Già sentiti in aula prima della sospensione del procedimento, tutti i testi dell’accusa.

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