In un assemblea molto partecipata iniziata alle 19 e protrattasi oltre le 22 di sera, si è svolto ieri alla Camera di Commercio di Nuoro il terzo incontro sul PUMS (Piano urbano della mobilità sostenibile).

L’incontro sul Pums di Nuoro (foto Cronache Nuoresi)
Dopo l’intervento del sindaco Andrea Soddu, si sono succeduti diversi cittadini, commercianti e esponenti della politica che hanno ribadito che questo progetto non è adeguato alla città di Nuoro. Il rischio è quello di chiudere e isolare ulteriormente il centro dalle altre zone creando ulteriori disagi per le persone anziane e con disabilità.
Una proposta avanzata è stata quella di abbattere l’ex Inam in quanto il poliambulatorio sarà trasferito a breve da via Manzoni a via Deffenu, le casette inutilizzate di via Convento e il Centro Polivalente di via Roma per ricavare circa 1300 posti auto che servirebbero a liberare il centro storico dalla auto ma senza costringere i cittadini a macinare chilometri per recuperare i propri veicoli in aree di sosta pensate all’interno del PUMS che non sono fattibili.
Qualche cittadino ha chiesto di discutere e avanzare idee o obiezioni attraverso i comitati di quartiere e assemblee popolari che accontentino sia l’amministrazione che la cittadinanza.
Non sono mancati i momenti di tensione quando ha preso la parola il presidente del Centro Commerciale Corso Garibaldi Salvatore Piredda che confrontandosi con il vice sindaco Fabrizio Beccu ha rimarcato il fatto che i cittadini e le associazioni di categoria sono state completamente escluse dalla discussione dell’acquisizione del PUMS.
La conclusione è spettata all sindaco che ha annunciato l’ultimo appuntamento per il 13 aprile dove saranno assimilate definitivamente le proposte e le obiezioni.
