Lettera del presidente dei “Martedì Letterari” a Soddu: “La nostra cultura svenduta ad associazioni che hanno solo lucrato”

Sonia

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Lettera del presidente dei “Martedì Letterari” a Soddu: “La nostra cultura svenduta ad associazioni che hanno solo lucrato”

giovedì 09 Febbraio 2023 - 12:16
Lettera del presidente dei “Martedì Letterari” a Soddu: “La nostra cultura svenduta ad associazioni che hanno solo lucrato”

Soldi dati ad associazioni che non né amore né rispetto per la cultura nuorese. Questa in sintesi è la lettera di Angelo Altea ex giornalista e presidente dell’associazione “I Martedì Letterari”  che scrive a Soddu e agli altri amministratori di predere coscienza di una situazione paradossale sulla  distribuzione dei contributi della Regione nel settore culturale per quanto riguarda in particolare il nostro territorio.

In questi giorni il caso Nuoro tiene banco sugli organi di informazione, sui siti web e sui social per le polemiche sui consistenti contributi (oltre due milioni di euro) destinati ad associazioni che sembrano vivere in una zona grigia, sconosciute ai più e che danno l’impressione di avere in comune l’unico scopo di trasformare la cultura – insieme all’ambiente unica grande risorsa delle zone interne – in una merce da commercializzare in giro per il mondo, mete esotiche comprese” – è scritto nella lettera è prosegue: ” Di questo immenso flusso di risorse al Comune capoluogo e a quelli del territorio circostante rimangono giusto le briciole. La maggior parte dei finanziamenti ritorna al capolinea – cioè Cagliari – con destinazione raramente trasparente e condivisa.

Eppure Nuoro e la Barbagia – e più in generale quella che una volta si chiamava l’area del malessere – soffrono manifestamente di una crisi devastante, visibile a occhio nudo. Gli abbandoni scolastici hanno raggiunti livelli da record. Un tempo i giovani lasciavano la scuola per andare a lavorare. Oggi sperare in un’occupazione anche precaria è pura utopia, perciò i nostri ragazzi abbandonano la scuola e basta.  Non si iscrivono nemmeno alle liste dei disoccupati, tanto sentono il peso della disperazione. er tutte queste ragioni ritengo che sia indifferibile ed urgente un’azione organica che punti a riportare la cultura al centro dell’attenzione, rivendicando dalla Regione il riconoscimento del ruolo primario dell’ente locale nella programmazione delle risorse. La terra che ha dato i natali a Grazia Deledda, a Salvatore Satta, a Francesco Ciusa, a Sebastiano Satta e a decine di altri grandissimi intellettuali non può essere ulteriormente umiliata e ridotta territorio di caccia di consiglieri regionali in cerca di consensi elettorali”

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