Nuoro. Nel Giorno della Memoria conferita la medaglia d’oro alla memoria di Pasquale Battista Deiana

Franceschino Nieddu

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Nuoro. Nel Giorno della Memoria conferita la medaglia d’oro alla memoria di Pasquale Battista Deiana

sabato 28 Gennaio 2023 - 18:52
Nuoro. Nel Giorno della Memoria conferita la medaglia d’oro alla memoria di Pasquale Battista Deiana

La cerimonia in onore Pasquale Battista Deiana

NUORO – Si è svolta ieri in Prefettura, in occasione della Giornata della Memoria, una commovente cerimonia per la consegna della medaglia d’oro ai famigliari di Pasquale Battista Deiana di Lodè, militare internato nel campo di concentramento di Hannover in Germania. Si tratta di un riconoscimento voluto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai reduci dai campi di stermino.

Oltre al sindaco di Lodè, Antonella Canu, erano presenti i figli, i nipoti e i pronipoti di Deiana.

La cerimonia in onore Pasquale Battista Deiana

La cerimonia in onore Pasquale Battista Deiana

«Il racconto di quella tragedia è legato a ciò che è stato possibile ricordare – ha precisato il prefetto Giancarlo Dionisi – abbiamo avuto bisogno della parola dei testimoni, dei sopravvissuti a quel progetto di sterminio, e abbiamo dovuto trovare il coraggio di inquadrarlo nella sua tragica insensatezza. Primo Levi disse “Meditate sul fatto che questo è stato!”. Man mano che quell’evento si allontana nel tempo, diventa sempre più urgente e importante coinvolgere e renderne partecipi le nuove generazioni. Levi già negli anni ottanta diceva “Per noi parlare con i giovani è sempre più difficile, lo percepiamo come un dovere e c’è il rischio di apparire anacronistici, di non essere ascoltati. Dobbiamo invece essere ascoltati, al di sopra delle nostre esperienze individuali, siamo stati collettivamente testimoni di un evento fondamentale e inaspettato. Fondamentale in quanto inaspettato non previsto da nessuno è avvenuto contro ogni previsione, è avvenuto in Europa».

L'intervento di Marina Moncelsi

L’intervento di Marina Moncelsi

«Primo Levi precisava – ha aggiunto il Prefetto – “È avvenuto, quindi può accadere ancora″. Se abbiamo a cuore la tutela dei nostri nostri figli abbiamo il dovere morale di insegnare loro che la libertà non è nella omologazione sociale. Si è liberi quando si gode della libertà della differenza, si è liberi quando si ottiene il rispetto dell’altro e lo si ricambia dello stesso rispetto; questo è il messaggio forte che deve venire dalla celebrazione di questa giornata. E con essa la testimonianza dei sopravvissuti, che per età anagrafica, ormai si vanno purtroppo sempre più riducendo».

Subito dopo, Marina Moncelsi, ricercatrice storica, a nome dell’ISTASAC, con suo intervento ha riportato i dati delle deportazioni di civili, ebrei e ′diversi’, sottolineando come i militari non sono stati considerati prigionieri di guerra e quindi trattati secondo la Convenzione di Ginevra ma internati.

La cerimonia in onore Pasquale Battista Deiana

La cerimonia in onore Pasquale Battista Deiana 

In conclusione, Dionisi ha consegnato la medaglia d’oro a Franceso Deiana, figlio dell’internato, il quale ha commentato: «Oggi si celebra la Giornata della Memoria, con mio padre si ricordano tutti coloro che sono stati internati e hanno perso la vita in guerra, questa ricorrenza avviene mentre c’è una guerra in corso, noi ci auguriamo che il conflitto finisca presto e che non ci siamo più guerre e regni la pace».

F. Nieddu

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