Bitti. Presentato lo studio di fattibilità del Piano di mitigazione del rischio idrogeologico

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Bitti. Presentato lo studio di fattibilità del Piano di mitigazione del rischio idrogeologico

domenica 22 Gennaio 2023 - 13:28
Bitti. Presentato lo studio di fattibilità del Piano di mitigazione del rischio idrogeologico

L'assemblea pubblica a Bitti

BITTI – Lo studio di fattibilità tecnico-economica del Piano di mitigazione del rischio idrogeologico del Comune di Bitti è stato presentato questa ieri durante un’assemblea pubblica convocata dall’amministrazione comunale nei locali del cinema Ariston. Un passaggio molto atteso da tutta la comunità e su cui diversi soggetti e tecnici locali, regionali e nazionali hanno lavorato per lungo tempo per raggiungere questo risultato. Ad aprire e coordinare i lavori il sindaco Giuseppe Ciccolini che ha introdotto la presentazione più tecnica del progetto affidata all’ufficio del Commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico della Regione Autonoma della Sardegna. Hanno preso poi la parola i progettisti di Ai Engineering srl e associati, e i tecnici di Sogesid Spa (responsabile unica del procedimento). Si è quindi lasciato spazio agli interventi dal pubblico con amministratori locali, tecnici e cittadini su cui ha fatto il punto il vicesindaco e assessore dei Lavori pubblici e Protezione civile, Giuseppe Pala. A chiudere l’iniziativa la relazione dell’assessore regionale dei Lavori pubblici, Pier Luigi Saiu.

Un momento dell'assemblea pubblica a Bitti

Un momento dell’assemblea pubblica a Bitti

IL PROGETTO – Il progetto, dal costo di circa 89,7milioni di euro dei circa 110,2 necessari per la messa in sicurezza, prevede una serie di azioni che nello specifico intervengono nelle cosiddette “Opere invarianti”, da realizzare cioè seguendo una serie di condizionamenti urbanistici e morfologici presenti nel centro abitato e nell’immediata periferia. Il progetto ha l’obiettivo di mettere in sicurezza le persone e le cose nel paese di Bitti attraverso diversi interventi di nuova ingegneria idraulica da effettuare soprattutto nei diversi canali tombati e lungo il corso dei torrenti Cuccureddu, Rio Giordano e Rio Podda. I fondi, su cui oggi la Regione Sardegna ha già in disponibilità poco più di 31milioni di euro, serviranno anche per le delocalizzazioni che si dovranno effettuare per una buona realizzazione dei lavori. Queste Opere invarianti avranno un iter autorizzativo molto più snello e rapido perché escluse dalle valutazioni di impatto ambientale, già affrontate in precedenza. Fuori da questi interventi rimangono le macro-opere, esterne al paese e da sottoporre a valutazione di impatto ambientale, a monte del Cuccureddu e del Rio Giordano: nel primo è prevista la realizzazione di una galleria idraulica capace di spostare fuori dall’abitato buona parte delle acque in caduta, mentre per il secondo le azioni di mitigazione del rischio prevedono la costruzione di una serie di vasche di laminazione capaci di rallentare la velocità della eventuale piena. Nella presentazione di oggi si sono messe di fatto le basi per un cronoprogramma che nei prossimi mesi farà di Bitti un grande cantiere, poiché il livello di progettazione è ormai notevolmente avanzato anche grazie al supporto di indagini di tipo geologico.

IL SINDACO – “Quella di oggi è certamente una giornata storica per la messa in sicurezza di Bitti. L’avvio di un conto alla rovescia determinante per la realizzazione di opere importanti per il futuro della nostra comunità”. Così il sindaco Ciccolini che ha aggiunto: “Dal 2013 è stato fatto un lavoro enorme. Prova ne è che ora arriviamo alla definizione di questo piano, figlio di un iter molto articolato che ha richiesto anni per il reperimento dei fondi, giunti solo nel 2016, e poi per le fasi di progettazione, rimodulate per forza a causa della seconda alluvione del novembre 2020. Bitti infatti è stato uno dei pochissimi comuni di tutta Italia che nel giro di sette anni ha avuto due alluvioni così imponenti”. Ciccolini ha manifestato quindi, anche a nome della sua amministrazione, “un cauto ottimismo”, assicurando “attenzione e vigilanza affinché i tempi di progettazione e realizzazione delle opere siano rispettati, nella piena consapevolezza che tali lavori sono complessi e necessitano di una maturità di gestione fuori dall’ordinario”.

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