Nuova udienza, questa mattina, per il rapper Bakis Beks imputato assieme ad altri tre giovani di oltraggio a Pubblico Ufficiale.
L’episodio incriminato risale all’8 settembre 2018 quando, dello spazio antistante l’ex Mercato civico, il musicista eseguì il brano Messaggio, canzone di protesta contro la presenza dei poligoni militari in Sardegna, con il dito medio alzato, fatto che considerato offensivo delle Forze dell’Ordine.
Il PM ha citato come testimone un agente che era in servizio il giorno del concerto assieme ad altri quattro colleghi nella squadra Volanti, confermando tutte le accuse verso il rapper; l’avvocato della Difesa Giulia Lai lo ha incalzato chiedendo se conosceva già l’imputato , il suo percorso artistico, se aveva già svolto altri servizi nei concerti e se aveva redatto lui la nota di servizio della serata.
Il P.M., a questo punto, ha incalzato l’avvocato della Difesa chiedendole di attenersi ai capi di imputazione poi, l’udienza si è conclusa con l’aggiornamento del processo a 13 febbraio 2023, in occasione del quale saranno ascoltati altri due agenti in servizio la sera del concerto.
F.Nieddu
