Nuoro. Sul futuro di Pratosardo per ben tre volte l’assessore regionale PIli ha dato forfait

Sonia

Nuoro. Sul futuro di Pratosardo per ben tre volte l’assessore regionale PIli ha dato forfait

venerdì 01 Luglio 2022 - 12:55
Nuoro. Sul futuro di Pratosardo per ben tre volte l’assessore regionale PIli ha dato forfait

L'assessore all'Industria Anita Pili

Una decisione storica quella del consiglio comunale riguardante l’approvazione  della delibera con cui il Comune di Nuoro manifesta la volontà di subentrare al Consorzio industriale nella gestione della Zir di Pratosardo.  Ora parte l’iter che porterà la Regione a trasferire la proprietà dell’area all’amministrazione.

Fino ad ora, però, seppur invitata dagli amministratori comunali nuoresi a prendere visione della delibera prima della sua approvazione, l’assessore regionale all’Industria Romina Pili per ben tre volte ha dato buca e ora si spera che, dopo l’approvazione in Consiglio comunale, dia finalmente risposte certe sulla parte che la Regione dovrà avere, ad esempio nel coprire i debiti che fin ora il consorzio industriale di Pratosardo ha accumulato.

Comunque grande soddisfazione sul passaggio della gestione dell’area industriale al Comune è stata espressa oltre che dal sindaco anche da altri esponenti della Giunta.

L'assessore Comunale Eleonora Angheleddu

L’assessore Comunale Eleonora Angheleddu

«Il consiglio comunale – ha detto in apertura di seduta l’assessora alle Attività produttive Eleonora Angheleddu – è chiamato a decidere le sorti di Pratosardo, la zona industriale di interesse regionale di Nuoro commissariata da oltre un decennio. In questi lunghi anni il Consorzio Industriale non ha dato seguito, a quelli che dovrebbero essere i suoi compiti istituzionali, ossia favorire l’insediamento di nuove imprese e offrire servizi utili ed efficaci alle aziende già insediate. Ma nonostante l’assenza di una guida, nell’area di Pratosardo si sono insediate nuove imprese e mi piace ricordare che ad oggi ospita le attività più produttive della città, riconoscendo così implicitamente la centralità e la strategicità del nostro territorio. La fase commissariale – è stato l’appello dell’assessora al consiglio – deve terminare. La zona industriale ha tutte le caratteristiche per diventare un soggetto forte e competitivo, con un’idea chiara di sviluppo, che potrà governare la transazione ecologica, la ricerca, l’innovazione tecnologica e intercettare importanti risorse, come il Pnrr. Pratosardo visto sempre come un grosso problema, deve essere vissuto e valorizzato come una grande opportunità per l’area vasta. Purtroppo, l’unica vera assenza si registra in capo alla Regione Sardegna. Non abbiamo nessuna notizia in merito: né sugli intendimenti, né sui progetti o le risorse economiche previste per il rilancio dell’economia del centro Sardegna e delle Zir, che come indica lo stesso nome sono aree di interesse regionale».

«Oggi – ha affermato l’assessore alla Programmazione Filippo Spanu – si sancisce la fine di un processo e rimettiamo al centro la politica e lo sviluppo. Apriremo subito un confronto con la Regione che finora è mancato, ma che a questo punto è inevitabile. Pratosardo rappresenta un luogo di sviluppo, un’opportunità per il territorio. E Nuoro, con il suo ruolo di città media, non può rinunciare a guidare questo processo, così come la Regione non può abdicare dal suo ruolo di supporto».

«Votando a favore della delibera stiamo dimostrando di avere il coraggio delle nostre azioni – ha detto il vice sindaco Fabrizio Beccu – e stiamo mantenendo gli impegni contenuti nel nostro programma elettorale. Gestire la zona di Pratosardo non sarà facile, ma abbiamo il dovere di prenderci questa responsabilità, nei confronti degli operatori, che da anni attendono di avere un interlocutore a cui potersi rivolgere senza trovare porte chiuse, e verso tutta la città che crede in Pratosardo come occasione di sviluppo economico e sociale».

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